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Davos 2026: Key Discussions and Insights from the World Economic Forum

Table of Contents

1. Questo liveblog finisce qui
2. Groenlandia, il premier Nielsen: “Scegliamo il Regno di Danimarca, l’Ue e la Nato”. VIDEO
3. Che cosa ha detto Zelensky al WEF 2026
4. Zelensky: ‘Manca la volontà politica dell’Europa verso Putin’. LIVE
5. Nyt: “Per Groenlandia missione Nato simile a Baltici”
6. Musk a Davos: “Con robot ricchezza per tutti, ma attenti a ‘effetto Terminator’”
7. Cnn: “Per ora nessun documento scritto sull’accordo per la Groenlandia”
8. Nasce a Davos il Board of Peace
9. Perché Donald Trump vuole la Groenlandia? La posizione, le risorse e le rotte commerciali
10. Perché Donald Trump vuole la Groenlandia?
11. L’Europa tra lo scontro con Trump e il futuro assetto
12. L’attacco di Zelensky ai Paesi europei
13. Groenlandia, sondaggio: il 39% degli italiani sarebbe favorevole a intervento Ue-Italia
14. Groenlandia, sondaggio: 39% italiani favorevole a intervento Ue-Italia
15. Elon Musk a Davos 2026
16. Trump: “Lavoriamo ad accordo su Groenlandia, sarà fantastico per Usa”
17. Quale modello per l’accordo sulla Groenlandia
18. Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO: cosa sappiamo
19. Frederiksen: “La nostra sovranità è una linea rossa”
20. Casa Bianca pubblica la copertina del Nyp: “Affare danese per Trump”
21. A ruba gli occhiali usati da Macron
22. Il consiglio europeo straordinario dopo le tensioni sulla Groenlandia
23. Consiglio europeo, Kallas: ‘Relazioni con Usa hanno subìto duro colpo’
24. Trump e l’accordo sulla Groenlandia: ipotesi, scenari e conseguenze
25. Trump e l’accordo sulla Groenlandia: ipotesi, scenari, conseguenze
26. Donald Trump ha lasciato la Svizzera
27. Premier Groenlandia: “Non so cosa abbiano concordato Trump e Rutte”
28. Zelensky: “Raggiunto un accordo con Trump su garanzie di sicurezza”
29. Che cosa ha detto il premier della Groenlandia. VIDEO
30. Nuuk: “La Groenlandia sceglie la Danimarca e l’Europa”
31. Premier Groenlandia: “Nostra sovranità e integrità sono una linea rossa”
32. Tajani: “Su Groenlandia tanto rumore ma si va verso soluzione intelligente”
33. Zelensky cita Il giorno della marmotta: “Nulla è cambiato”. VIDEO
34. Zelensky: “Europa ha bisogno di forze armate unite”
35. Zelensky a Davos 2026
36. Zelensky: “I leader aspettano che gli Usa si calmino sulla Groenlandia”
37. Cnn: “Groenlandia l’ultimo ‘Taco’ di Trump, può scongiurare guerra economica”
38. Wp: “Groenlandia un segnale, Usa non impegnati a difendere tutta la Nato”
39. Zelensky: “Domani trilaterale Ucraina-Russia-Usa”
40. Davos 2026, Trump: “Credo stiamo arrivando a conclusione bagno di sangue in Ucraina”. VIDEO
41. Casa Bianca: “Dettagli su accordo per la Groenlandia ancora da definire”
42. Donald Trump ha lasciato Davos
43. Rutte: “Non dobbiamo distogliere l’attenzione dall’Ucraina”
44. Il Cairo incoraggia la ripresa dei negoziati tra Iran, Usa e Aiea
45. Trump torna a Washington
46. Terminato l’incontro tra Trump e Zelensky
47. A Davos un’organizzazione lancia il ‘Draghi tracker’ per l’innovazione
48. Rutte, ‘i negoziati proseguiranno tra Usa, Danimarca e Groenlandia’
49. Davos: al via il bilaterale tra Trump e Zelensky
50. Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO: cosa sappiamo
51. Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO: cosa sappiamo
52. Trump: “Credo che avremo delle zone della Groenlandia”
53. Groenlandia, fonti: “Usa e Danimarca rinegoziano accordo di difesa del 1951”
54. Davos: “Board of Peace ospitato dagli Usa a margine del Wef”
55. Davos, Kushner espone la mappa con il piano di ricostruzione per Gaza
56. Trump: “L’Onu ha grande potenziale ma non lo sfrutta”
57. Davos, Trump: “Ho fermato 8 guerre, presto ne fermerò una nona”
58. Davos, Trump annuncia piano con la Nato per la Groenlandia. VIDEO
59. Ministro danese: “Rutte non può negoziare per noi, sovranità è nostra linea rossa”
60. Merz: “Per l’Europa sfida storica, la Germania ci sarà”
61. Tony Blair a Davos per la cerimonia per il Board of peace di Trump
62. Newsom: “Donald Trump è una specie invasiva”
63. Gg: “Un clima migliore sulla Groenlandia dopo le dichiarazioni di Trump”
64. Merz: “Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso” (2)
65. Merz: “L’Europa non sminuisca in fretta i legami transatlantici”
66. Merz a Davos: “Sulla Groenlandia passi nella giusta direzione”
67. Nato: “Rutte non ha proposto compromessi su sovranità”
68. Merz: “Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso”
69. Ue, Merz: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla” (2)
70. Merz: “No a isolazionismo e protezionismo, basta dazi”
71. Ue, Merz: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla”
72. Mercosur, Merz: “Male Europarlamento ma non ci fermiamo”
73. Merz: “Nella Nato ci sono amici e alleati, non subordinati”
74. Groenlandia, Merz: “Bene la marcia indietro di Trump, strada giusta”
75. Alle 13 l’incontro tra Trump e Zelensky a Davos
76. Herzog: “La vera prova del futuro per Gaza sarà l’uscita di Hamas”
77. Merz: “Membri europei Nato devono fare di più”
78. Merz: “Iniziata nuova era, scosse basi ordine mondiale”
79. Groenlandia, basi militari Usa e investimenti: cosa prevede l’accordo tra Trump e NATO
80. Groenlandia, cosa prevede la bozza di accordo tra Trump e la NATO
81. Herzog: “Dobbiamo costruire futuro di coesistenza e pace con palestinesi”
82. Groenlandia, Rutte: “Ancora molto lavoro da fare per accordo”
83. Groenlandia, Trump: “Pagare per averla? Potrei farlo”
84. Groenlandia, dal cibo al denaro: il kit di sopravvivenza consigliato dalle autorità
85. Groenlandia, diffuso l’opuscolo con i consigli ‘in caso di crisi’
86. Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa. VIDEO
87. Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa
88. Herzog a Davos: “In Medio Oriente situazione migliore ma Iran e Hamas si riorganizzano”
89. Zelensky in viaggio verso Davos, incontro con Trump alle 13 (2)
90. Zelensky in viaggio verso Davos, incontro con Trump alle 13
91. Trump: su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre. VIDEO
92. Trump: su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre
93. Nato, Rutte: con Trump ottimo incontro e risultato. VIDEO
94. Nato, Rutte: con Trump ottimo incontro e risultato
95. Davos 2026, il discorso integrale di Trump. VIDEO
96. Davos 2026, il discorso integrale di Trump. VIDEO
97. Rutte: “C’è molto lavoro da fare per un’intesa sulla Groenlandia”
98. Newsom: “Molti Ceo si stanno svendendo a Trump”
99. Rutte: “La sovranità della Groenlandia non discussa con Trump”
100. L’accordo sulla Groenlandia
101. Davos, Trump attacca l’Europa. Poi vede Rutte e annuncia intesa con Nato sulla Groenlandia
102. Davos, Trump attacca Europa. Poi annuncia intesa Nato su Groenlandia
103. Le parole di Trump
104. Cosa ha detto Trump nel discorso sulla Groenlandia
105. Oggi Trump incontra Zelensky
106. Terzo giorno a Davos, gli appuntamenti più attesi
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2026-01-22 22:00:00

“È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell’accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti”: sono queste le parole del presidente Usa Donald Trump, alla fine del suo viaggio in Svizzera. Prima di partire, il tycoon è stato fermato da alcuni giornalisti che gli hanno chiesto: “Volete il controllo della Groenlandia?”.  E lui ha risposto, in maniera decisa: “Credo che avremo delle zone”. Poi in un’intervista ha aggiunto che gli Stati Uniti possono avere in Groenlandia “tutte le basi che vogliono. Potranno avere tutto l’accesso militare necessario” .In serata a parlare è stato anche il premier della Groenlandia che, dopo aver chiarito che l’isola sceglie la Danimarca e la NATO, ha aggiunto: “Non so cosa abbiano concordato Trump e Rutte”.n

Mercoledì era arrivata una svolta sulla Groenlandia: il tycoon, dopo aver escluso per la prima volta l’uso della forza, aveva annunciato un accordo quadro con la Nato sull’isola e la cancellazione dei dazi minacciati contro i Paesi europei che avevano mandato soldati a Nuuk. Rutte ha parlato di incontro “positivo” con l’inquilino della Casa Bianca ma ha affermato che resta ancora molto da fare per raggiungere un’intesa e che la sovranità della Groenlandia non è stata discussa. Mancherebbero, quindi, diversi dettagli.

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Gli approfondimenti:

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Per ricevere le notizie di Sky TG24:

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Il liveblog finisce qui, continuate a seguire le notizie sulla diretta di Sky TG24.

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Nell’accordo raggiunto sulla Groenlandia ci sarebbe la creazione di una nuova e importante missione della Nato nell’Artico. A riportarlo è il New York Times: cita alcune fonti secondo le quali la missione è stata soprannominata “Artic Sentry” in riferimento alle missioni simili nel Mar Baltico e nell’Europa orientale. L’intesa prevedrebbe anche restrizioni dell’area a Paesi non membri della Nato, in particolare alla Russia e alla Cina, per l’estrazione di terre rare, e la revisione dell’accordo siglato fra Danimarca e Stati Uniti nel 1951. Allo studio c’è il modello Cipro, con basi militare “sovrane” come quelle della Gran Bretagna nell’isola ritenute territorio britannico.

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Un futuro di robot che svolgono le più svariate mansioni – dal prendersi cura di un anziano a portare a spasso il cane – e che aprono un’era di ricchezza economica globale senza precedenti alimentata dall’intelligenza artificiale. È questo il quadro dipinto da Elon Musk al forum di Davos, dove l’uomo più ricco del mondo è tornato a sorpresa dopo anni di critiche. Il miliardario si è detto “ottimista” sul futuro robotico ma ha anche avvertito che bisogna fare attenzione per evitare l’effetto ‘Terminator’, il capolavoro di James Cameron dove i cyborg governano il mondo. Per il patron di Tesla entro la fine del 2026 l’intelligenza artificiale supererà quella umana e i robot saranno disponibili al grande pubblico. “Se vogliamo risolvere la povertà globale e creare ricchezza per tutti, l’unica strada sono l’Ia e la robotica”, ha affermato Musk.

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Al momento non c’è alcun documento scritto sull’accordo per la Groenlandia annunciato da Donald Trump: è quanto riporta la Cnn, citando alcune fonti.

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Donald Trump ha messo in scena a Davos la sua visione per risolvere le crisi internazionali, allargando l’orizzonte anche oltre la Striscia di Gaza, e chiamando a raccolta una ventina di leader, tra fedeli alleati e autocrati, per inaugurare con una firma a margine del World Economic Forum il Board of Peace, di cui il tycoon sarà presidente a vita. “Potremo fare praticamente tutto ciò che vogliamo”, ha esordito il tycoon, rivendicando di aver già “posto fine a 8 guerre” e di non aver mai avuto bisogno di “parlare con l’Onu” per farlo. “Ho sempre detto che le Nazioni Unite hanno uno straordinario potenziale ma non lo usano”, ha insistito pur assicurando di voler collaborare con il Palazzo di Vetro.

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Il presidente degli Stati Uniti ha detto nei giorni scorsi che Washington ha bisogno del controllo dell’isola per ragioni di sicurezza. Il territorio, che dipende dalla Danimarca per la politica estera e di difesa, non solo si trova in una zona strategica ma è anche ricco di materiali ricercatissimi.

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L’Europa “unita” e “determinata” ha fermato Donald Trump. All’indomani della tregua su Groenlandia e dazi, tra i leader riuniti a Bruxelles prevale il sollievo per lo scampato scontro commerciale e, insieme, una misurata consapevolezza che l’unità europea si è fatta valere riconducendo “le cose all’ordine e alla calma”. La frattura tuttavia appare insanabile: l’ultima settimana ha rafforzato la convinzione di dover rispondere, nelle parole di Ursula von der Leyen, all'”imperativo strutturale” di una nuova indipendenza per sganciarsi dall’alleato transatlantico ormai sempre più distante. Anche perché una nuova minaccia è già sul tavolo: una “grande ritorsione” qualora l’Europa decidesse di vendere asset statunitensi – come i titoli del Tesoro – per esercitare pressione politica. Washington, ha avvertito l’inquilino della Casa Bianca, ha “tutte le carte in mano”. Un messaggio che colpisce, ancora una volta, i Paesi artici: in Danimarca e Svezia diversi fondi finanziari hanno già iniziato a ridurre l’esposizione verso gli Usa.

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Volodymyr Zelensky, dal palco del Forum di Davos, ha lanciato un duro attacco ai Paesi europei: sono stati accusati dal presidente ucraino di non avere “volontà politica” per affrontare Vladimir Putin mentre la guerra continua a infuriare ai loro confini orientali. E di mostrarsi “persi” e “frammentati” nell’affrontare la tempesta Donald Trump, con il quale il leader ucraino ha annunciato nel frattempo di aver raggiunto un accordo sulle agognate garanzie di sicurezza americane, tra i punti critici del percorso verso la fine della guerra. Resta invece il nodo dei territori: “Non ne abbiamo discusso”, ha affermato il tycoon dopo il bilaterale con Zelensky a Davos, mentre gli inviati Usa Witkoff e Kushner sono volati a Mosca per incontrare Vladimir Putin e ascoltare l’altra campana del negoziato.

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Poco meno del 40% degli intervistati pensa che sarebbe necessario inviare truppe nelle basi dell’isola per scoraggiare le richieste di Trump e ribadire la tutela della sovranità danese. Solo il 5% appoggia un’eventuale cessione del territorio, almeno parziale, a Washington. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca YouTrend per Sky TG24, che ha sondato le opinioni degli italiani anche su Iran, Venezuela, referendum sulla Giustizia e intenzioni di voto.

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Anche il patron di Tesla e SpaceX, Elon Musk, è stato presente oggi a Davos per il World Economic Forum 2026.

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“Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell’accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. “Il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!”, ha aggiunto.

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I dettagli dell’accordo quadro che ha convinto Donald Trump a disinnescare la crisi Groenlandia sono ancora scarsi e oggetto di trattative. Fra le ipotesi per l’isola c’è un modello Guantanamo, ovvero il lease di parte del territorio riconoscendo la sovranità del paese ma avendone la giurisdizione. Un’altra possibilità è il modello Cipro che la Gran Bretagna ha per le due sue basi sull’isola del Mediterraneo, sulle quali ha la sovranità da quando è divenuta indipendente.

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“Abbiamo affermato sin dall’inizio che il nostro status di Paese sovrano non può essere oggetto di discussione né può essere modificato. Siamo naturalmente disposti a collaborare con gli Stati Uniti, come abbiamo sempre fatto, in materia di sicurezza ma le nostre linee rosse non possono essere messi in discussione”. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen rispondendo alla domanda se la Danimarca cederà qualche territorio della Groenlandia agli Stati Uniti per ospitare basi militari.”Un anno fa abbiamo detto che possiamo discutere il nostro accordo sulla difesa, ma che deve avvenire nel quadro della nostra sovranità”.

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La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt pubblica su X la copertina del New York Post con il titolo ‘Dane Deal’ -‘ affare danese’ – e la foto di un Donald Trump sorridente con il cappello da vichingo. Accanto all’immagine del presidente si legge: “Trump annuncia un accordo quadro per la Groenlandia. Gli Stati Uniti potrebbero controllare aree dell’isola”.

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A Davos c’è stato spazio anche per un piccolo ‘caso’ : il presidente francese Emmanuel Macron si è presentato con occhiali dalle lenti blu. Macron li ha indossati per la prima volta durante un discorso una settimana fa nella base militare di Istres, nel sud. Il presidente li indossa “per qualche tempo” per un piccolo problema vascolare ad un occhio. Si tratta di un modello di una società italiana, che è stata costretta ad oscurare la sua “boutique on line”, annunciata come temporaneamente “inaccessibile” dopo essere stata presa d’assalto: la richiesta degli occhiali infatti è stata altissima.

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato la Svizzera dopo aver partecipato al Forum economico di Davos.

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Il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato di non sapere cosa Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte abbiano concordato nella bozza di accordo sul futuro dell’isola tanto ambita dal presidente degli Stati Uniti. “Non so esattamente cosa contenga l’accordo riguardo al mio Paese”, ha detto Nielsen in una conferenza stampa a Nuuk, la capitale della Groenlandia.

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Volodymyr Zelensky ha detto di aver raggiunto un accordo con Donald Trump sulle garanzie di sicurezza. Resta invece “ancora irrisolta” la questione dei territori dell’est dell’Ucraina, ha aggiunto parlando ai giornalisti a Davos dopo l’incontro con il presidente statunitense. “Le garanzie di sicurezza sono pronte”, ha dichiarato il leader ucraino, aggiungendo che “il documento deve essere firmato dalle parti, dai presidenti, e poi passerà ai parlamenti nazionali”. Adesso “tutto ruota attorno alla parte orientale del nostro Paese. Tutto ruota attorno ai territori. Questo è il problema che non abbiamo ancora risolto”, ha detto Zelensky in conferenza stampa a margine del Forum economico di Davos.

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Nessuno, tranne la Groenlandia e la Danimarca, è abilitato a concludere accordi che riguardino l’isola. Lo ha detto il premier groenlandese Jens Frederik Nielsen parlando ai giornalisti, aggiungendo che di fronte agli Stati Uniti Nuuk “sceglie la Danimarca e l’Europa”. La Groenlandia vuole “continuare un dialogo pacifico” e difende il proprio diritto all’autodeterminazione, ha aggiunto.

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“La sovranità e l’integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa”: lo ha detto il premier della Groenlandia Jens Frederik Nielsen in conferenza stampa a Nuuk.

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“Il destino della Groenlandia è nelle mani del suo popolo e della Groenlandia. Il tema sulle materie prime e la sicurezza internazionale che ha posto Trump non è sbagliato. Non siamo d’accordo che vada risolto con un’invasione ma Trump stesso ha detto che non ci sarà, si sta trovando un accordo con la Nato quindi mi pare che si è fatto molto rumore ma alla fine si va verso la soluzione più intelligente”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso a Davos afferma che l’Europa dipende troppo dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. “L’Europa ha bisogno di forze armate unite, forze che possano davvero difendere l’Europa oggi”, ha spronato. “L’Europa si affida solo alla convinzione che, se dovesse presentarsi un pericolo, la Nato agirà, ma nessuno ha mai visto l’alleanza in azione”, ha osservato. “Al momento la Nato – sostiene il leader ucraino – esiste grazie alla convinzione che gli Stati Uniti agiranno, che non resteranno in disparte e che aiuteranno. E se non fosse così? Credetemi, questa domanda è onnipresente nella mente di ogni leader europeo”.

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In foto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un momento del suo discorso al Wef del 2026.

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Il leader ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento a Davos, ha sostenuto che la comunità globale ha rivolto ora la sua attenzione alla Groenlandia, aggiungendo che “è chiaro” che la maggior parte dei leader non è ancora sicura su cosa fare. Sembra che tutti stiano “aspettando che l’America si calmi su questo argomento, aspettando che passi”.

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L’annuncio dell’accordo quadro per la Groenlandia “è l’ultimo Taco” (Trump always chickens out) di Trump”, ovvero l’ultima volta in ordine temporale che il presidente si è tirato indietro dalle sue minacce. La retromarcia – riporta Cnn – potrebbe disinnescare una possibile guerra economica fra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, che complessivamente ha in portafoglio 8.000 miliardi di dollari di titoli di stato e azioni americane.

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Il maggiore rischio della crisi della Groenlandia, creata e disinnescata da Donald Trump, è che il presidente “ha segnalato agli avversari della Nato che gli Stati Uniti non sono pienamente impegnati a difendere tutti i membri dell’alleanza in caso di attacco”. Lo afferma il board editoriale del Washington Post in un articolo dal titolo la “retromarcia di Trump. A Davos ha disinnescato un crisi che aveva lui stesso creato”.

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Volodymyr Zelensky afferma che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana”, ha detto rispondendo ad una domanda a Davos, come riporta Sky News. L’incontro di oggi con Donald Trump è stato “positivo”. “I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”, ha detto Zelensky aggiungendo che “la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra”.

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La Casa Bianca ha dichiarato che i dettagli dell’accordo quadro sulla Groenlandia, annunciato da Donald Trump, devono ancora essere definiti “da tutte le parti coinvolte” e che verranno resi noti in seguito. “Se questo accordo andrà in porto e il presidente è molto fiducioso che accadrà, gli Stati Uniti raggiungeranno tutti i loro obiettivi strategici in relazione alla Groenlandia, a costi molto contenuti e per sempre”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

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In foto, il presidente degli Stati Uniti risponde ad alcune domande dei giornalisti poco prima di lasciare Davos e rientrare a Washington.

“,”postId”:”9a056ff0-c453-42e8-a73f-e7b9cb1ef7b3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T14:21:00.584Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T15:21:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Rutte: “Non dobbiamo distogliere l’attenzione dall’Ucraina””,”content”:”

“Dobbiamo tenere gli occhi puntati sull’Ucraina. Non dobbiamo lasciar cadere la palla. Questo significa che sì, i colloqui di pace sono importanti e positivi e faremo tutto il possibile per portarli a buon fine. Ma non accadrà domani. Nel frattempo, gli ucraini hanno bisogno di intercettori e di sostegno militare subito. Per questo, amici europei e canadesi, dobbiamo restare concentrati”, ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un suo intervento alla Ukrainian House a Davos. Rutte ha messo nuovamente in guardia dal distogliere l’attenzione dall’Ucraina mentre la Russia intensifica gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine durante l’inverno.

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Nell’ambito degli sforzi in corso per allentare le tensioni nella regione, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha ricevuto due telefonate, una dal ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot e l’altra dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi. Ha inoltre parlato con Rafael Grossi, direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), a margine del Forum Economico Mondiale di Davos. Abdelatty – fa sapere il suo portavoce – ha sottolineato l’importanza di “proseguire gli sforzi di allentamento delle tensioni, ripristinare la fiducia e creare le condizioni favorevoli a una reale opportunità di soluzioni diplomatiche e alla ripresa dei negoziati diretti tra l’Iran e l’Aiea”. Il ministro ha poi evidenziato l’importanza di “dare priorità ai canali diplomatici e di creare le condizioni necessarie per la ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Iran”. “L’obiettivo – ha aggiunto – è raggiungere un accordo globale sulla questione nucleare che tenga conto degli interessi di tutte le parti e contribuisca alla sicurezza e alla stabilità regionale”.

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Donald Trump ha lasciato la sede del Forum di Davos per fare ritorno a Washington, dopo un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durato circa un’ora e chiuso alla stampa. Il presidente statunitense è diretto verso l’aeroporto di Zurigo per il volo di rientro negli Stati Uniti.

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L’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a Davos è terminato dopo circa un’ora. “La guerra deve finire” e “non abbiamo discusso” dei confini ucraini, ha detto il presidente degli Usa uscendo dal bilaterale.

“,”postId”:”8a38f956-d3a2-4f31-b2ad-f9fa751ae448″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T13:27:56.490Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T14:27:56+0100″,”altBackground”:false,”title”:”A Davos un’organizzazione lancia il ‘Draghi tracker’ per l’innovazione”,”content”:”

A Davos arriva il ‘Draghi Tracker’, un meccanismo che valuterà “la messa in pratica delle raccomandazioni più decisive” del rapporto messo a punto dall’ex premier e presidente della Bce con l’obiettivo dell’innovazione e della competitività dell’Europa. A lanciarlo a margine dei lavori del Forum economico mondiale è Jedi – Joint European Disruptive Initiative – durante una session di Science House, una delle tante iniziative che si tengono sulla Promenade di Davos agganciate al Forum. Il tracker – con rapporti trimestrali – “mira a fornire a responsabili politici, leader industriali e ricercatori gli strumenti per passare dalla discussione all’azione concreta in materia di innovazione e competitività in tutta Europa”. “Alla Joint European Disruptive Initiative crediamo, come ha sottolineato anche Draghi nel suo rapporto, che non si tratti solo di una questione di denaro, ma di un approccio ‘moonshot’ e di velocità quando finanziamo tecnologie e scienze rivoluzionarie. Dobbiamo puntare su progetti ambiziosi, capaci di cambiare radicalmente il paradigma, e accelerare i tempi di sviluppo per posizionare l’Europa all’avanguardia nell’innovazione globale”, dice André Loesekrug-Pietri, presidente e direttore scientifico della Jedi.

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Si prevede che i negoziati sulla Groenlandia continuino tra Stati Uniti, Danimarca e la stessa Groenlandia. E’ quanto ha spiegato il segretario generale della Nato Mark Rutte in un’intervista alla Reuters a margine del Forum di Davos. Alla domanda se gli alleati della Nato possano fidarsi delle parole di Trump, Rutte ha risposto: “Ci si può sempre fidare delle parole di Donald Trump”. Rutte, prosegue la Reuters, a Davos è stato al centro delle speculazioni secondo cui, oggi, sia la persona più adatta per arrivare a soluzioni nel dialogo con Donald Trump. “Non ne ho idea. Posso solo dirvi che mi piace, che rispetto la sua leadership”, ha affermato Rutte.

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E’ iniziato ai margini dei lavori del Forum di Davos il vertice bilaterale tra i presidenti di Usa e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina

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Donald Trump ha preannunciato l’esistenza di “un futuro accordo relativo alla Groenlandia” e all’intera regione artica, di cui avrebbe definito “la struttura” insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che, se finalizzato, “sarà estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d’America” e per tutte le nazioni dell’Alleanza atlantica. Adesso, secondo quanto detto dal tycoon, dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente Usa JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall’inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”. Cosa prevederebbe questa bozza di accordo?

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A Davos Donald Trump è stato fermato da giornalisti che gli hanno chiesto: “Volete il controllo della Groenlandia?”.  E lui ha risposto, in maniera decisa: “Credo che avremo delle zone”.

“,”postId”:”d353b9af-3634-4172-9e0d-21bdb5267852″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T11:26:37.872Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T12:26:37+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Groenlandia, fonti: “Usa e Danimarca rinegoziano accordo di difesa del 1951″”,”content”:”

Stati Uniti e Danimarca rinegozieranno il loro accordo sulla Groenlandia del 1951, ha reso noto una fonte informata dei colloqui di ieri a Davos fra Donald Trump e Mark Rutte citata dall’Afp. L’accordo in materia di difesa consente agli Stati Uniti la possibilità di aprire e mantenere basi militari nella regione dell’Artico. La sicurezza della regione sarà rafforzata e i Paesi europei della Nato vi contribuiranno, ha aggiunto la fonte. L’idea invece che gli Stati Uniti aprano nuove basi non è stata evocata.

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“L’evento sulla pace, ospitato dal governo degli Stati Uniti, è stato organizzato in occasione dell’Annual Meeting del World Economic Forum e si tiene ai margini dei lavori ufficiali. Il Wef ha accettato di facilitare la sessione, che include un focus significativo sulla pace e la ricostruzione a Gaza, mettendo a disposizione gli spazi del Davos Congress Centre”. Lo precisa l’organizzazione del Forum economico mondiale.

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Il genero di Donald Trump, Jared Kushner, sta illustrando il progetto di ricostruzione della Striscia di Gaza al Forum di Davos. Su un grande schermo e’ stata proiettata prima una mappa della Striscia con le infrastrutture previste e poi delle immagini di ‘New Gaza’ e ‘New Khan Younis’ che mostrano città futuristiche piene di grattacieli simili a Dubai e Doha.

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L’Onu “ha un grande potenziale, è piena di persone fantastiche, ma non lo sfrutta”. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump al Forum di Davos nel discorso di presentazione del Board of Peace che, ha assicurato, “sarà uno degli organismi più importanti del mondo”.

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Il presidente Usa, Donald Trump, nel suo discorso di presentazione del Board of Peace, ha di nuovo rivendicato di aver fermato “otto guerre”, di aver portato “finalmente la pace in Medio Oriente” e di essere pronto a fermare presto un nono conflitto, chiaro riferimento all’Ucraina. Su questo punto Trump ha assicurato che sono stati fatti “grandi progressi” verso la pace. Il presidente americano ha poi sottolineato il suo ruolo nel cessate il fuoco a Gaza dove, ha sostenuto, “la gente non sta più morendo di fame perchè abbiamo fatto affluire aiuti umanitari record”.

“,”postId”:”db171383-f19f-406e-8089-97a5dddc7a8e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T10:16:40.567Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T11:16:40+0100″,”video”:{“videoId”:”1068235″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/davos-trump-annuncia-piano-con-nato-per-groenlandia-1068235″},”altBackground”:true,”title”:”Davos, Trump annuncia piano con la Nato per la Groenlandia. VIDEO”,”postId”:”24edf9ca-00a9-4a62-805e-b6ec9be140c2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T10:07:50.754Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T11:07:50+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Ministro danese: “Rutte non può negoziare per noi, sovranità è nostra linea rossa””,”content”:”

Mark Rutte non può negoziare a nome della Danimarca sul futuro della Groenlandia, ma il segretario generale “sta lavorando lealmente per l’unità della Nato”. E’ quanto afferma su X il ministro della Difesa danese, Lund Poulsen, dopo che Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto una cornice di accordo con Rutte, i cui dettagli rimangono poco chiari. “Noi abbiamo una chiara linea rossa: non cederemo parti della sovranità del Regno”, ha poi aggiunto.

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“Il nostro destino è nelle nostre mani. E’ nella nostra responsabilità e libertà dargli forma. Abbiamo davanti a noi questo compito storico, e la Germania vuole indirizzarlo giocando un ruolo chiave”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Davos. “Un mondo di grandi potenze è la nuova realtà. L’Europa ha ricevuto il messaggio, e lo ha ricevuto anche la Germania. Dobbiamo essere all’altezza della sfida e lo saremo. Il mio governo farà il suo dovere con un’ambiziosa agenda che ruota su sicurezza, competitività e unità europea”.

“,”postId”:”7dc11d3d-900e-4326-a46e-f1560a9eba83″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T10:01:34.326Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T11:01:34+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Tony Blair a Davos per la cerimonia per il Board of peace di Trump”,”content”:”

Tony Blair è a Davos dove a breve è atteso l’annuncio dello statuto del Board of Peace di Donald Trump. L’ex primo ministro britannico è stato nominato nel Consiglio esecutivo, che dovrebbe “rendere operativa” la visione del consiglio riguardo alla transizione postbellica di Gaza. Lo scrive Sky News.  A Davos è presente anche Nikolay Mladenov, politico bulgaro nominato nel Board in qualità di Alto Rappresentante.

“,”postId”:”61970258-1c34-4d2a-a98a-810d827dc415″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T10:00:20.415Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T11:00:20+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Newsom: “Donald Trump è una specie invasiva””,”content”:”

“Donald Trump è una specie invasiva”. Lo ha detto il governatore della California Gavin Newsom nel suo intervento al World Economic Forum a Davos spiegando che ha invaso il partito repubblicano e lo ha reso irriconoscibile. Newsom ha inoltre raccontato che ieri sera avrebbe parlare a un evento alla Usa House “ma si sono assicurati che io non parlassi. Hanno fatto in modo che l’evento venisse cancellato. Ed è questo che sta accadendo negli Stati Uniti d’America. Libertà di espressione, libertà di riunione, libertà di parola: un’America al contrario”.

“,”postId”:”28a54d9b-bebd-4619-9c4e-45e717d4cf41″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T09:49:12.567Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T10:49:12+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Gg: “Un clima migliore sulla Groenlandia dopo le dichiarazioni di Trump””,”content”:”

La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha dichiarato che “c’è un clima migliore sulla Groenlandia” dopo l’annuncio da parte del presidente americano Donald Trump su un “accordo quadro” per la sicurezza dell’isola che coinvolga direttamente la Nato e la sua marcia rispetto alle minacce di dazi al centro di forti tensioni tra Europa e Usa. Cooper non è stata in grado di spiegare cosa contenga l’intesa, ma ha ribadito la necessità di difendere la sovranità della Groenlandia. “Mi aspetto che il Regno Unito sia coinvolto perché è già fortemente impegnato nell’Artico”, ha aggiunto la ministra parlando da Davos ai microfoni di Sky News.

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Nel suo discorso, il cancelliere tedesco ha esortato gli alleati europei ad adattarsi velocemente al fatto che il vecchio ordine mondiale si sta “sfaldando ad una velocità esorbitante”. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha segnato l’inizio “di una nuova era, ma il cambiamento è ancora più profondo”, ha proseguito.

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“La Cina, con lungimiranza strategica, si è inserita nel novero delle grandi potenze, la posizione globale di testa degli Stati Uniti ora viene sfidata e Washington reagisce trasformando radicalmente la sua politica estera e di sicurezza”, continua l’analisi del cancelliere tedesco. “Siamo entrati in un tempo di politica delle grandi potenze – continua – questo nuovo mondo delle grandi potenze è costruito sula potenza, sulla forza e, quando è necessario, sull’uso della forza. Non è un posto accogliente”.

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Ma il mondo, ha concluso, non è “alla mercé” di questo nuovo ordine: “abbiamo una scelta, possiamo formare il nostro futuro, per avere successo dobbiamo affrontare realtà dure e portare avanti la nostra causa con lucido realismo”.

“,”postId”:”aa8a1c92-ae6b-46a4-a6f1-a202be910d91″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T09:36:51.605Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T10:36:51+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Merz: “L’Europa non sminuisca in fretta i legami transatlantici””,”content”:”

“Noi europei, noi tedeschi, sappiamo quanto sia preziosa la fiducia su cui poggia la Nato”: lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento a Davos, in Svizzera esortando gli europei a non sminuire troppo in fretta il partenariato transatlantico. “In un’epoca di grandi potenze, anche gli Stati Uniti dipenderanno da questa fiducia. È il loro – e il nostro – decisivo vantaggio competitivo”, ha affermato Merz. “Nonostante tutta la frustrazione e la rabbia degli ultimi mesi, non dobbiamo essere troppo frettolosi nel liquidare il partenariato transatlantico”.

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“Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabili. Anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche, e se fossero adottati la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo special address a Merz dopo lo scontro con gli Usa sulla Groenlandia su cui “si stanno facendo passi nella giusti direzione: accolgo con favore le dichiarazioni di Trump della scorsa notte”.

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Il segretario generale della Nato Mark Rutte “non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità” della Groenlandia durante il suo incontro a Davos con il presidente Usa Donald Trump. Lo dichiara Allison Hart, portavoce dell’Alleanza atlantica, in un comunicato. L’incontro “molto produttivo” tra i due ha interessato “l’importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa”, e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l’accordo menzionato da Trump “si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell’Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia”, conclude Hart.

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“Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso”. E’ quanto ha affermato Friedrich Merz nel suo intervento oggi a Davos, sottolineando che “siamo entrati in un momento della politica delle grandi potenze”, con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’ascesa della Cina e gli Stati Uniti che stanno “radicalmente ristrutturando la loro politica estera e di sicurezza”.

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Per il cancelliere tedesco un mondo basato sulla potenza è pericoloso “in primo luogo per i piccoli Stati e per le medie potenze, ma alla fine anche per quelle grandi”. E non ha esitato a ricordare l’esempio della Germania nazista: “nel 20mo secolo il mio Paese, la Germania, ha intrapreso questa strada che ha portato ad un conclusa amara, ha trascinato il mondo in un abisso di buio”.

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Merz ha citato il rapporto di Mario Draghi sulla competitività e quello di Enrico Letta sul mercato interno e ha spiegato che entrambi verranno invitati al Consiglio Ue straordinario del 12 febbraio. “Discuteremo solo di competitività e di come aprire l’Europa a nuovo investimenti”, ha spiegato Merz, sottolineando la necessità di creare un mercato dei capitali europeo e smettere di appoggiarsi a quelli altrui. “L’Europa deve diventare un attore globale chiave, che sia competitivo e in grado di influenzare le politiche globali”, ha detto il cancelliere tedesco, che ha insistito molto sulla necessità di ridurre la burocrazia. “L’Unione Europea non e’ facile, non lo è mai stata ma è la risposta migliore in questo contesto, sono molto ottimista”, ha detto Merz.

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Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha espresso rigetto “per l’isolazionismo e il protezionismo” e, pur senza nominare nello specifico gli Usa, ha fortemente criticato le politiche dei dazi “che devono essere rimpiazzate da regole chiare che devono essere rispettate dai partner commerciali”.

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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha affermato di aver elaborato insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “nuove idee” per cambiare l’Unione Europea “che verranno proposte presto”, tra cui “un freno di emergenza per la burocrazia”. Merz ha attaccato con durezza l’eccesso di burocrazia e di regolamentazione nell’Ue che hanno “frenato il nostro potenziale: tutto questo deve cambiare”. Merz e Meloni si incontreranno a Roma venerdi’ per un vertice intergovernativo.

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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso “forte disapprovazione” per “l’ostacolo” posto dall’Europarlamento alla conclusione dell’accordo di libero scambio con il Mercosur. “Ma non ci fermeremo”, ha assicurato Merz nel suo intervento al Forum di Davos.

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Nella Nato “non ci sono subordinati ma alleati e grandi amici”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.

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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aspresso apprezzamento per il discorso di ieri del presidente Usa, Donald Trump, che ha ritirato la minaccia di occupare la Groenlandia con militarmente. “Questa e’ la strada giusta. Qualsiasi minaccia di annettere territori europei con la forza è inaccettabile”, ha affermato Merz, “il principio di sovranità non è negoziabile”. Il cancelliere tedesco ha affermato di aver sentito Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nei giorni scorsi e ha assicurato che la Germania è pronta a mettere in campo le sue forze militari per garantire la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca.

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E’ fissato per le 13 l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky oggi al Davos. Lo fanno sapere dalla presidenza ucraina. Alle 14.30 è poi previsto un intervento del presidente ucraino al World Economic Forum, ha aggiunto il portavoce Sergiy Nykyforov.

“,”postId”:”13bfac58-c854-49aa-9750-cd14880244fa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-22T08:52:06.793Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T09:52:06+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Herzog: “La vera prova del futuro per Gaza sarà l’uscita di Hamas””,”content”:”

La vera prova per il futuro di Gaza sarà l’uscita di Hamas come gruppo militare…ma c’è qualche indicazione che Hamas sia disposto ad andarsene? Se così non fosse, gli Stati arabi con cui ho parlato hanno detto che non entreranno come forza di polizia per disarmare Hamas né apriranno il fuoco sui palestinesi che potrebbero compiere atti che considerano resistenza”. Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog parlando al World Economic Forum. “È chiaro che nessuno è disposto a entrare a Gaza e combattere se non il nostro esercito, i nostri soldati, i nostri figli e le nostre figlie – ha detto Herzog -. Ed è altrettanto chiaro che ci sarà una scadenza entro cui non potremo più rimandare l’azione necessaria per garantire che i terroristi siano fuori. Nel frattempo, però, è in corso uno sforzo significativo, che viene discusso dalle varie parti dell’accordo e in riferimento alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”.

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I membri europei della Nato devono fare di più per la sicurezza dell’Artico, dove la Russia minaccia sia gli Usa che l’Europa. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.

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“Una nuova era è già iniziata” e “questi cambiamenti hanno profonde ramificazioni per la nostra libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, che ha citato “la guerra di aggressione russa all’Ucraina”, “l’ingresso della Cina tra le grande potenze” e “la radicale ridefinizione della politica di sicurezza Usa”. “Un mondo dove conta solo il potere è pericoloso, prima per i piccoli Stati, poi per le medie potenze e poi per le grandi”, ha affermato Merz, “c’è un nuovo ordine mondiale e le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto”. “Non dobbiamo accettare questa nuova realtà come destino, abbiamo una scelta e possiamo decidere il futuro”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.

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Donald Trump ha preannunciato l’esistenza di “un futuro accordo relativo alla Groenlandia” e all’intera regione artica, di cui avrebbe definito “la struttura” insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che, se finalizzato, “sarà estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d’America” e per tutte le nazioni dell’Alleanza atlantica. Adesso, secondo quanto detto dal tycoon, dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente Usa JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall’inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”. Cosa prevederebbe questa bozza di accordo?

“,”postId”:”e31db6cb-9188-422e-a8d2-98760aa45486″,”postLink”:{“title”:”Groenlandia, cosa prevede la bozza di accordo tra Trump e la NATO”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/22/trump-groenlandia-accordo-nato”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/39b76eaed8fe322fef00b8b0831e0532cfebaebf/skytg24/it/mondo/2026/01/22/trump-groenlandia-accordo-nato/trump_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-01-22T08:44:28.543Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T09:44:28+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Herzog: “Dobbiamo costruire futuro di coesistenza e pace con palestinesi””,”content”:”

“Dopo il 7 ottobre, c’è stata molta riflessione e rianalisi tra gli israeliani su quale sia il modo migliore per vivere insieme ai nostri vicini. Penso che sia fondamentale costruire un futuro di coesistenza e pace tra israeliani e palestinesi. Ma come, quale sarà il formato politico e il risultato saranno discussi anche nelle nostre elezioni”. E’ quanto ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog nel suo intervento al World Economic Forum facendo riferimento alle elezioni previste in Israele quest’anno.

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Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato all’Afp che c’è “ancora molto lavoro da fare” per trovare un accordo sulla Groenlandia dopo il suo incontro con Donald Trump a margine del vertice di Davos. “L’incontro di stasera è stato molto positivo. Ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha affermato.

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“Le discussioni tra gli alleati della Nato sul quadro di riferimento citato dal presidente” (Donald Trump) nell’ambito di un futuro accordo per la Groenlandia “si concentreranno sulla garanzia della sicurezza nell’Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici”, ha inoltre chiarito un portavoce dell’Alleanza atlantica, secondo cui “i negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non acquisiscano mai un punto d’appoggio, economico o militare, in Groenlandia”.

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Secondo il portavoce, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha avuto un “incontro molto produttivo” con Trump a Davos, durante il quale i due hanno discusso dell'”importanza fondamentale della sicurezza nella regione artica per tutti gli alleati”.

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Esclusa la forza militare, Donald Trump fa sapere che potrebbe pagare per avere la Groenlandia. A una domanda dei giornalisti a Davos ieri sera che gli chiedevano se c’è un prezzo che è disposto a pagare per avere l’isola che è territorio semiautonomo danese, il presidente ha risposto: “Potrei farlo”. Salvo poi aggiungere: “Ma c’è un prezzo più alto, ed è il prezzo della sicurezza, della sicurezza nazionale, intendo dire della sicurezza internazionale. Questo è il vero prezzo. È un prezzo molto alto”.

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Quindi, alla domanda su quali sarebbero le conseguenze per le nazioni che si oppongono alla sua offerta – “ce ne ricorderemo”, l’avvertimento – Trump ha replicato: “Dovrete capirlo da soli”.

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“Se vuole dirmelo, me lo può dire in faccia”, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano un commento al ‘no’ del ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen a ‘negoziati immediati’ per l’acquisizione della Groenlandia proposti dal presidente americano.

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Il futuro della Groenlandia è stato al centro dell’intervento di Donald Trump al World Economic Forum, in corso a Davos in Svizzera. Il presidente degli Stati Uniti, che da tempo ormai rivendica la volontà di ottenere il controllo dell’isola per ragioni di “sicurezza nazionale”, ha detto che non non vuole “usare la forza” per avere la Groenlandia, ma ha chiesto “negoziati immediati” per l’acquisizione. E l’inquilino della Casa Bianca ha anche messo in evidenza che se dovesse arrivare un rifiuto alle sue proposte, “ce ne ricorderemo”.

“,”postId”:”4c8cbecc-a15a-406e-ac66-1872844107eb”,”postLink”:{“title”:”Groenlandia, diffuso l’opuscolo con i consigli ‘in caso di crisi'”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/21/groenlandia-kit-sopravvivenza”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/9b47804faf19020f9e7c874a3e1b56a979f31b7c/skytg24/it/mondo/2026/01/21/groenlandia-kit-sopravvivenza/hero_getty_ansa_trump_groenlandia_kit.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-01-22T08:30:00.373Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T09:30:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa. VIDEO”,”postId”:”a1253e87-7164-4f86-8eb8-d2afa6d0a473″,”postLink”:{“title”:”Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/video/2026/01/21/davos-schoof-su-groenlandia-cercheremo-soluzione-con-usa-1068110″,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/e649d54e831054acf60f25a38e648e8a9a511801/skytg24/it/mondo/video/2026/01/21/davos-schoof-su-groenlandia-cercheremo-soluzione-con-usa-1068110/schoof.png?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-01-22T08:28:24.192Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-22T09:28:24+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Herzog a Davos: “In Medio Oriente situazione migliore ma Iran e Hamas si riorganizzano””,”content”:”

“Prima di tutto, ci troviamo in una posizione migliore dopo aver combattuto eroicamente e con coraggio una guerra su più fronti, ma nubi oscure incombono ancora all’orizzonte. Ad esempio, per noi è chiaro che gli iraniani si stanno riorganizzando e non hanno mai smesso, nemmeno per un momento, nel loro intento di diffondere il terrore in tutto il mondo, oltre a portare avanti i loro grandi piani legati alle armi di distruzione di massa”.  Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog durante un panel del Forum economico mondiale a Davos. “Sappiamo che Hezbollah sta cercando di fare lo stesso, nel senso di riorganizzarsi e ricostruire le proprie forze, e forse tenta persino di ingannarci facendo credere di non farlo.   Sappiamo anche che gli Houthi sono ancora attivi, a tramare e pianificare attacchi terroristici. Non dobbiamo in alcun modo sederci sugli allori. E naturalmente Hamas è ancora presente a Gaza, detenendo il nostro ultimo ostaggio, Ran Gvili, per il cui ritorno a casa stiamo gridando a gran voce, in base agli accordi che erano stati raggiunti”. “Direi quindi, nel complesso, che il bilancio è migliore, ma non dobbiamo essere eccessivamente ottimisti né credere che vada tutto bene, perché viviamo in una situazione pericolosa e, naturalmente, in una regione volatile”, ha detto Herzog.

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Secondo Ft, Zelensky avrà un incontro con Donald Trump intorno alle 13. L’attesa per Zelensky era firmare un “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese. Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio verso Davos, dove dovrebbe incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intorno alle 13:00. E’ quanto riferisce il Financial Times sulla base di informazioni raccolte presso funzionari ucraini e occidentali. Nell’incontro a Davos non è prevista

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alcuna firma del “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari come era nelle speranze ucraine prima che emergessero profondi disaccordi tra le capitali europee e Washington sulla Groenlandia e sulla proposta di un board of peace presieduto da Trump per supervisionare Gaza e altri conflitti globali. Secondo quanto indicato da una fonte al quotidiano britannico, un altro fattore alla base della decisione di non approvare il piano di prosperità è stato il rifiuto della Russia di indicare sin qui la propria disponibilità a concordare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa.

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Rutte ha detto all’Afp che resta ancora molto lavoro da fare sulla Groenlandia, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un accordo quadro per disinnescare le tensioni a seguito dei colloqui. “Penso che stasera ci sia stato un incontro molto positivo. Ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato al World Economic Forum.

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“Molti studi legali, molte aziende e molti Ceo si sono svenduti a Trump, bisogna invece alzare la testa”. Lo ha dichiarato il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, nel suo intervento al Forum di Davos. “Non c’è più il ‘rule of law’ ma il ‘rule of Don’ e voi europei state iniziando ad accorgervene”, ha aggiunto Newsom.

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Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante il suo faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla domanda di Fox News se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l’argomento “non è stato discusso con il presidente”. “È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi”, ha aggiunto Rutte.

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In serata Trump ha annunciato su Truth il quadro di un futuro accordo con la Nato per l’isola e la cancellazione dei dazi minacciati da febbraio contro i Paesi europei che avevano mandato i loro soldati a Nuuk. “Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo, è un intesa che durerà per sempre”, ha postato dopo “un incontro molto proficuo con il segretario generale della Nato, Mark Rutte: abbiamo definito la cornice” che riguarda di fatto “l’intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Usa e per tutte le nazioni Nato. Sulla base di questa intesa, non imporrò i dazi doganali che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo febbraio”. Il tycoon ha inoltre riferito che “sono in corso ulteriori discussioni relative al progetto ‘Golden Dome’ per quanto riguarda la Groenlandia” e che “il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e altri, se necessario, saranno responsabili dei negoziati”, riferendo “direttamente” a lui.

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Nel suo lungo intervento al World Economic Forum, il presidente Usa ribadisce che l’isola artica è cruciale per la sicurezza nazionale e internazionale. Poi accusa i Paesi del Vecchio continente di immigrazione incontrollata e di politiche energetiche sbagliate. Dopo un incontro con Rutte, delinea una cornice di accordo sull’intera regione. In cambio, sospende i dazi contro i Paesi europei che avevano inviato truppe a Nuuk. L’intesa, se finalizzata, viene definita vantaggiosa per Usa e Alleanza atlantica.

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“Amo l’Europa ma non sta andando nella giusta direzione, alcuni luoghi sono francamente irriconoscibili”, ha accusato Trump, puntando il dito contro l'”immigrazione incontrollata” e la spinta verso le energie rinnovabili. Poi ha messo nel mirino il premier canadese Mark Carney che martedì aveva incassato una rara ovazione a Davos per aver ammonito su una possibile rottura del sistema globale guidato dagli Stati Uniti: “Il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordatelo, Mark, la prossima volta che fai delle dichiarazioni”, ha detto, dandogli dell’ingrato. Nel suo intervento ha vantato inoltre i successi del suo primo anno alla Casa Bianca, replicando la conferenza stampa fiume del giorno prima alla Casa Bianca. Senza risparmiare una stoccata a Gavin Newsom che a Davos lo aveva definito un T-Rex: “È un bravo ragazzo”, ha detto, aggiungendo però che dovrebbe chiamarlo perché ha bisogno del presidente per gestire la California.

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“I won’t use force”, non userò la forza, ha detto Trump a Davos nel suo discorso fiume di 72 minuti. “Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza eccessiva dove saremmo, francamente, inarrestabili. Ma non lo farò”, ha rassicurato per la prima volta il commander in chief, che finora non aveva escluso l’opzione militare minacciando uno scontro senza precedenti con la Nato e gli alleati europei. Ha chiesto “negoziati immediati” per discutere il trasferimento della proprietà dell’isola dalla Danimarca agli Stati Uniti e ha minacciato gli alleati europei, pur senza nominare espressamente dazi o altre ritorsioni: “Avete una scelta. Potete dire sì, e ne saremo molto riconoscenti, oppure potete dire no ma ce lo ricorderemo”.

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Il presidente ucraino Zelensky oggi si reca a Davos per un incontro con Donald Trump. La conferma del faccia a faccia è arrivata ieri dallo stesso inquilino della Casa Bianca. Gli Usa stanno cercando di stringere i tempi dei negoziati sull’Ucraina con incontri sui due fronti. Nelle stesse ore del vertice a Davos, l’inviato speciale Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner, sarà in Russia ad incontrare per la settima volta in meno di un anno Vladimir Putin. Se Zelensky e Putin non faranno la pace vuole dire che “sono stupidi”, ha affermato il tycoon nel suo intervento show davanti al World Economic Forum nella località svizzera.

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Nella terza giornata del World Economic Forum, il programma prevede alle 11 l’intervento del presidente di Israele Herzog; alle 11.30 il discorso ufficiale del cancelliere tedesco Merz; alle 14 il presidente siriano al-Sharaa; alle 16.15 alla Town Hall: Dilemmas around Growth, con la direttrice generale del Fmi Georgieva. In mattinata alle 10.30 doveva esserci il primo ministro della Grecia Kyriakos Mitsotakis ma ieri ha rinviato la visita programmata a causa del maltempo che sta colpendo il suo Paese.

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“È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell’accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti”: sono queste le parole del presidente Usa Donald Trump, alla fine del suo viaggio in Svizzera. Prima di partire, il tycoon è stato fermato da alcuni giornalisti che gli hanno chiesto: “Volete il controllo della Groenlandia?”.  E lui ha risposto, in maniera decisa: “Credo che avremo delle zone”. Poi in un’intervista ha aggiunto che gli Stati Uniti possono avere in Groenlandia “tutte le basi che vogliono. Potranno avere tutto l’accesso militare necessario” .In serata a parlare è stato anche il premier della Groenlandia che, dopo aver chiarito che l’isola sceglie la Danimarca e la NATO, ha aggiunto: “Non so cosa abbiano concordato Trump e Rutte”.

Mercoledì era arrivata una svolta sulla Groenlandia: il tycoon, dopo aver escluso per la prima volta l’uso della forza, aveva annunciato un accordo quadro con la Nato sull’isola e la cancellazione dei dazi minacciati contro i Paesi europei che avevano mandato soldati a Nuuk. Rutte ha parlato di incontro “positivo” con l’inquilino della Casa Bianca ma ha affermato che resta ancora molto da fare per raggiungere un’intesa e che la sovranità della Groenlandia non è stata discussa. Mancherebbero, quindi, diversi dettagli.

Gli approfondimenti:

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Groenlandia, il premier Nielsen: “Scegliamo il Regno di Danimarca, l’Ue e la Nato”. VIDEO

Nyt: “Per Groenlandia missione Nato simile a Baltici”

Nell’accordo raggiunto sulla Groenlandia ci sarebbe la creazione di una nuova e importante missione della Nato nell’Artico. A riportarlo è il New York Times: cita alcune fonti secondo le quali la missione è stata soprannominata “Artic Sentry” in riferimento alle missioni simili nel Mar Baltico e nell’Europa orientale. L’intesa prevedrebbe anche restrizioni dell’area a Paesi non membri della Nato, in particolare alla Russia e alla Cina, per l’estrazione di terre rare, e la revisione dell’accordo siglato fra Danimarca e Stati Uniti nel 1951. Allo studio c’è il modello Cipro, con basi militare “sovrane” come quelle della Gran Bretagna nell’isola ritenute territorio britannico.

Musk a Davos: “Con robot ricchezza per tutti, ma attenti a ‘effetto Terminator’”

Un futuro di robot che svolgono le più svariate mansioni – dal prendersi cura di un anziano a portare a spasso il cane – e che aprono un’era di ricchezza economica globale senza precedenti alimentata dall’intelligenza artificiale. È questo il quadro dipinto da Elon Musk al forum di Davos, dove l’uomo più ricco del mondo è tornato a sorpresa dopo anni di critiche. Il miliardario si è detto “ottimista” sul futuro robotico ma ha anche avvertito che bisogna fare attenzione per evitare l’effetto ‘Terminator’, il capolavoro di James Cameron dove i cyborg governano il mondo. Per il patron di Tesla entro la fine del 2026 l’intelligenza artificiale supererà quella umana e i robot saranno disponibili al grande pubblico. “Se vogliamo risolvere la povertà globale e creare ricchezza per tutti, l’unica strada sono l’Ia e la robotica”, ha affermato Musk.

Cnn: “Per ora nessun documento scritto sull’accordo per la Groenlandia”

Al momento non c’è alcun documento scritto sull’accordo per la Groenlandia annunciato da Donald Trump: è quanto riporta la Cnn, citando alcune fonti.

Nasce a Davos il Board of Peace

Donald Trump ha messo in scena a Davos la sua visione per risolvere le crisi internazionali, allargando l’orizzonte anche oltre la Striscia di Gaza, e chiamando a raccolta una ventina di leader, tra fedeli alleati e autocrati, per inaugurare con una firma a margine del World Economic Forum il Board of Peace, di cui il tycoon sarà presidente a vita. “Potremo fare praticamente tutto ciò che vogliamo”, ha esordito il tycoon, rivendicando di aver già “posto fine a 8 guerre” e di non aver mai avuto bisogno di “parlare con l’Onu” per farlo. “Ho sempre detto che le Nazioni Unite hanno uno straordinario potenziale ma non lo usano”, ha insistito pur assicurando di voler collaborare con il Palazzo di Vetro.

Perché Donald Trump vuole la Groenlandia? La posizione, le risorse e le rotte commerciali

Il presidente degli Stati Uniti ha detto nei giorni scorsi che Washington ha bisogno del controllo dell’isola per ragioni di sicurezza. Il territorio, che dipende dalla Danimarca per la politica estera e di difesa, non solo si trova in una zona strategica ma è anche ricco di materiali ricercatissimi.

Perché Donald Trump vuole la Groenlandia?

Perché Donald Trump vuole la Groenlandia?

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L’Europa tra lo scontro con Trump e il futuro assetto

L’Europa “unita” e “determinata” ha fermato Donald Trump. All’indomani della tregua su Groenlandia e dazi, tra i leader riuniti a Bruxelles prevale il sollievo per lo scampato scontro commerciale e, insieme, una misurata consapevolezza che l’unità europea si è fatta valere riconducendo “le cose all’ordine e alla calma”. La frattura tuttavia appare insanabile: l’ultima settimana ha rafforzato la convinzione di dover rispondere, nelle parole di Ursula von der Leyen, all'”imperativo strutturale” di una nuova indipendenza per sganciarsi dall’alleato transatlantico ormai sempre più distante. Anche perché una nuova minaccia è già sul tavolo: una “grande ritorsione” qualora l’Europa decidesse di vendere asset statunitensi – come i titoli del Tesoro – per esercitare pressione politica. Washington, ha avvertito l’inquilino della Casa Bianca, ha “tutte le carte in mano”. Un messaggio che colpisce, ancora una volta, i Paesi artici: in Danimarca e Svezia diversi fondi finanziari hanno già iniziato a ridurre l’esposizione verso gli Usa.

L’attacco di Zelensky ai Paesi europei

Volodymyr Zelensky, dal palco del Forum di Davos, ha lanciato un duro attacco ai Paesi europei: sono stati accusati dal presidente ucraino di non avere “volontà politica” per affrontare Vladimir Putin mentre la guerra continua a infuriare ai loro confini orientali. E di mostrarsi “persi” e “frammentati” nell’affrontare la tempesta Donald Trump, con il quale il leader ucraino ha annunciato nel frattempo di aver raggiunto un accordo sulle agognate garanzie di sicurezza americane, tra i punti critici del percorso verso la fine della guerra. Resta invece il nodo dei territori: “Non ne abbiamo discusso”, ha affermato il tycoon dopo il bilaterale con Zelensky a Davos, mentre gli inviati Usa Witkoff e Kushner sono volati a Mosca per incontrare Vladimir Putin e ascoltare l’altra campana del negoziato.

Groenlandia, sondaggio: il 39% degli italiani sarebbe favorevole a intervento Ue-Italia

Poco meno del 40% degli intervistati pensa che sarebbe necessario inviare truppe nelle basi dell’isola per scoraggiare le richieste di Trump e ribadire la tutela della sovranità danese. Solo il 5% appoggia un’eventuale cessione del territorio, almeno parziale, a Washington. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca YouTrend per Sky TG24, che ha sondato le opinioni degli italiani anche su Iran, Venezuela, referendum sulla Giustizia e intenzioni di voto.

Groenlandia, sondaggio: 39% italiani favorevole a intervento Ue-Italia

Groenlandia, sondaggio: 39% italiani favorevole a intervento Ue-Italia

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Elon Musk a Davos 2026

Anche il patron di Tesla e SpaceX, Elon Musk, è stato presente oggi a Davos per il World Economic Forum 2026.

©Ansa

Trump: “Lavoriamo ad accordo su Groenlandia, sarà fantastico per Usa”

“Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell’accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. “Il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!”, ha aggiunto.

Quale modello per l’accordo sulla Groenlandia

I dettagli dell’accordo quadro che ha convinto Donald Trump a disinnescare la crisi Groenlandia sono ancora scarsi e oggetto di trattative. Fra le ipotesi per l’isola c’è un modello Guantanamo, ovvero il lease di parte del territorio riconoscendo la sovranità del paese ma avendone la giurisdizione. Un’altra possibilità è il modello Cipro che la Gran Bretagna ha per le due sue basi sull’isola del Mediterraneo, sulle quali ha la sovranità da quando è divenuta indipendente.

Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO: cosa sappiamo

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Frederiksen: “La nostra sovranità è una linea rossa”

“Abbiamo affermato sin dall’inizio che il nostro status di Paese sovrano non può essere oggetto di discussione né può essere modificato. Siamo naturalmente disposti a collaborare con gli Stati Uniti, come abbiamo sempre fatto, in materia di sicurezza ma le nostre linee rosse non possono essere messi in discussione”. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen rispondendo alla domanda se la Danimarca cederà qualche territorio della Groenlandia agli Stati Uniti per ospitare basi militari.”Un anno fa abbiamo detto che possiamo discutere il nostro accordo sulla difesa, ma che deve avvenire nel quadro della nostra sovranità”.

Casa Bianca pubblica la copertina del Nyp: “Affare danese per Trump”

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt pubblica su X la copertina del New York Post con il titolo ‘Dane Deal’ -‘ affare danese’ – e la foto di un Donald Trump sorridente con il cappello da vichingo. Accanto all’immagine del presidente si legge: “Trump annuncia un accordo quadro per la Groenlandia. Gli Stati Uniti potrebbero controllare aree dell’isola”.

A ruba gli occhiali usati da Macron

A Davos c’è stato spazio anche per un piccolo ‘caso’ : il presidente francese Emmanuel Macron si è presentato con occhiali dalle lenti blu. Macron li ha indossati per la prima volta durante un discorso una settimana fa nella base militare di Istres, nel sud. Il presidente li indossa “per qualche tempo” per un piccolo problema vascolare ad un occhio. Si tratta di un modello di una società italiana, che è stata costretta ad oscurare la sua “boutique on line”, annunciata come temporaneamente “inaccessibile” dopo essere stata presa d’assalto: la richiesta degli occhiali infatti è stata altissima.

Il consiglio europeo straordinario dopo le tensioni sulla Groenlandia

Consiglio europeo, Kallas: 'Relazioni con Usa hanno subìto duro colpo'

Consiglio europeo, Kallas: ‘Relazioni con Usa hanno subìto duro colpo’

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Trump e l’accordo sulla Groenlandia: ipotesi, scenari e conseguenze

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Trump e l’accordo sulla Groenlandia: ipotesi, scenari, conseguenze

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Donald Trump ha lasciato la Svizzera

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato la Svizzera dopo aver partecipato al Forum economico di Davos.

Premier Groenlandia: “Non so cosa abbiano concordato Trump e Rutte”

Il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato di non sapere cosa Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte abbiano concordato nella bozza di accordo sul futuro dell’isola tanto ambita dal presidente degli Stati Uniti. “Non so esattamente cosa contenga l’accordo riguardo al mio Paese”, ha detto Nielsen in una conferenza stampa a Nuuk, la capitale della Groenlandia.

Zelensky: “Raggiunto un accordo con Trump su garanzie di sicurezza”

Volodymyr Zelensky ha detto di aver raggiunto un accordo con Donald Trump sulle garanzie di sicurezza. Resta invece “ancora irrisolta” la questione dei territori dell’est dell’Ucraina, ha aggiunto parlando ai giornalisti a Davos dopo l’incontro con il presidente statunitense. “Le garanzie di sicurezza sono pronte”, ha dichiarato il leader ucraino, aggiungendo che “il documento deve essere firmato dalle parti, dai presidenti, e poi passerà ai parlamenti nazionali”. Adesso “tutto ruota attorno alla parte orientale del nostro Paese. Tutto ruota attorno ai territori. Questo è il problema che non abbiamo ancora risolto”, ha detto Zelensky in conferenza stampa a margine del Forum economico di Davos.

Che cosa ha detto il premier della Groenlandia. VIDEO

Nuuk: “La Groenlandia sceglie la Danimarca e l’Europa”

Nessuno, tranne la Groenlandia e la Danimarca, è abilitato a concludere accordi che riguardino l’isola. Lo ha detto il premier groenlandese Jens Frederik Nielsen parlando ai giornalisti, aggiungendo che di fronte agli Stati Uniti Nuuk “sceglie la Danimarca e l’Europa”. La Groenlandia vuole “continuare un dialogo pacifico” e difende il proprio diritto all’autodeterminazione, ha aggiunto.

Premier Groenlandia: “Nostra sovranità e integrità sono una linea rossa”

“La sovranità e l’integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa”: lo ha detto il premier della Groenlandia Jens Frederik Nielsen in conferenza stampa a Nuuk.

Tajani: “Su Groenlandia tanto rumore ma si va verso soluzione intelligente”

“Il destino della Groenlandia è nelle mani del suo popolo e della Groenlandia. Il tema sulle materie prime e la sicurezza internazionale che ha posto Trump non è sbagliato. Non siamo d’accordo che vada risolto con un’invasione ma Trump stesso ha detto che non ci sarà, si sta trovando un accordo con la Nato quindi mi pare che si è fatto molto rumore ma alla fine si va verso la soluzione più intelligente”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Zelensky cita Il giorno della marmotta: “Nulla è cambiato”. VIDEO

Zelensky: “Europa ha bisogno di forze armate unite”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso a Davos afferma che l’Europa dipende troppo dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. “L’Europa ha bisogno di forze armate unite, forze che possano davvero difendere l’Europa oggi”, ha spronato. “L’Europa si affida solo alla convinzione che, se dovesse presentarsi un pericolo, la Nato agirà, ma nessuno ha mai visto l’alleanza in azione”, ha osservato. “Al momento la Nato – sostiene il leader ucraino – esiste grazie alla convinzione che gli Stati Uniti agiranno, che non resteranno in disparte e che aiuteranno. E se non fosse così? Credetemi, questa domanda è onnipresente nella mente di ogni leader europeo”.

Zelensky a Davos 2026

In foto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un momento del suo discorso al Wef del 2026.

Volodymyr Zelensky

©Ansa

Zelensky: “I leader aspettano che gli Usa si calmino sulla Groenlandia”

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento a Davos, ha sostenuto che la comunità globale ha rivolto ora la sua attenzione alla Groenlandia, aggiungendo che “è chiaro” che la maggior parte dei leader non è ancora sicura su cosa fare. Sembra che tutti stiano “aspettando che l’America si calmi su questo argomento, aspettando che passi”.

Cnn: “Groenlandia l’ultimo ‘Taco’ di Trump, può scongiurare guerra economica”

L’annuncio dell’accordo quadro per la Groenlandia “è l’ultimo Taco” (Trump always chickens out) di Trump”, ovvero l’ultima volta in ordine temporale che il presidente si è tirato indietro dalle sue minacce. La retromarcia – riporta Cnn – potrebbe disinnescare una possibile guerra economica fra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, che complessivamente ha in portafoglio 8.000 miliardi di dollari di titoli di stato e azioni americane.

Wp: “Groenlandia un segnale, Usa non impegnati a difendere tutta la Nato”

Il maggiore rischio della crisi della Groenlandia, creata e disinnescata da Donald Trump, è che il presidente “ha segnalato agli avversari della Nato che gli Stati Uniti non sono pienamente impegnati a difendere tutti i membri dell’alleanza in caso di attacco”. Lo afferma il board editoriale del Washington Post in un articolo dal titolo la “retromarcia di Trump. A Davos ha disinnescato un crisi che aveva lui stesso creato”.

Zelensky: “Domani trilaterale Ucraina-Russia-Usa”

Volodymyr Zelensky afferma che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana”, ha detto rispondendo ad una domanda a Davos, come riporta Sky News. L’incontro di oggi con Donald Trump è stato “positivo”. “I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”, ha detto Zelensky aggiungendo che “la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra”.

Davos 2026, Trump: “Credo stiamo arrivando a conclusione bagno di sangue in Ucraina”. VIDEO

Casa Bianca: “Dettagli su accordo per la Groenlandia ancora da definire”

La Casa Bianca ha dichiarato che i dettagli dell’accordo quadro sulla Groenlandia, annunciato da Donald Trump, devono ancora essere definiti “da tutte le parti coinvolte” e che verranno resi noti in seguito. “Se questo accordo andrà in porto e il presidente è molto fiducioso che accadrà, gli Stati Uniti raggiungeranno tutti i loro obiettivi strategici in relazione alla Groenlandia, a costi molto contenuti e per sempre”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Donald Trump ha lasciato Davos

In foto, il presidente degli Stati Uniti risponde ad alcune domande dei giornalisti poco prima di lasciare Davos e rientrare a Washington.

Donald Trump

©Ansa

Rutte: “Non dobbiamo distogliere l’attenzione dall’Ucraina”

“Dobbiamo tenere gli occhi puntati sull’Ucraina. Non dobbiamo lasciar cadere la palla. Questo significa che sì, i colloqui di pace sono importanti e positivi e faremo tutto il possibile per portarli a buon fine. Ma non accadrà domani. Nel frattempo, gli ucraini hanno bisogno di intercettori e di sostegno militare subito. Per questo, amici europei e canadesi, dobbiamo restare concentrati”, ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un suo intervento alla Ukrainian House a Davos. Rutte ha messo nuovamente in guardia dal distogliere l’attenzione dall’Ucraina mentre la Russia intensifica gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine durante l’inverno.

Il Cairo incoraggia la ripresa dei negoziati tra Iran, Usa e Aiea

Nell’ambito degli sforzi in corso per allentare le tensioni nella regione, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha ricevuto due telefonate, una dal ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot e l’altra dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi. Ha inoltre parlato con Rafael Grossi, direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), a margine del Forum Economico Mondiale di Davos. Abdelatty – fa sapere il suo portavoce – ha sottolineato l’importanza di “proseguire gli sforzi di allentamento delle tensioni, ripristinare la fiducia e creare le condizioni favorevoli a una reale opportunità di soluzioni diplomatiche e alla ripresa dei negoziati diretti tra l’Iran e l’Aiea”. Il ministro ha poi evidenziato l’importanza di “dare priorità ai canali diplomatici e di creare le condizioni necessarie per la ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Iran”. “L’obiettivo – ha aggiunto – è raggiungere un accordo globale sulla questione nucleare che tenga conto degli interessi di tutte le parti e contribuisca alla sicurezza e alla stabilità regionale”.

Trump torna a Washington

Donald Trump ha lasciato la sede del Forum di Davos per fare ritorno a Washington, dopo un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durato circa un’ora e chiuso alla stampa. Il presidente statunitense è diretto verso l’aeroporto di Zurigo per il volo di rientro negli Stati Uniti.

Terminato l’incontro tra Trump e Zelensky

L’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a Davos è terminato dopo circa un’ora. “La guerra deve finire” e “non abbiamo discusso” dei confini ucraini, ha detto il presidente degli Usa uscendo dal bilaterale.

A Davos un’organizzazione lancia il ‘Draghi tracker’ per l’innovazione

A Davos arriva il ‘Draghi Tracker’, un meccanismo che valuterà “la messa in pratica delle raccomandazioni più decisive” del rapporto messo a punto dall’ex premier e presidente della Bce con l’obiettivo dell’innovazione e della competitività dell’Europa. A lanciarlo a margine dei lavori del Forum economico mondiale è Jedi – Joint European Disruptive Initiative – durante una session di Science House, una delle tante iniziative che si tengono sulla Promenade di Davos agganciate al Forum. Il tracker – con rapporti trimestrali – “mira a fornire a responsabili politici, leader industriali e ricercatori gli strumenti per passare dalla discussione all’azione concreta in materia di innovazione e competitività in tutta Europa”. “Alla Joint European Disruptive Initiative crediamo, come ha sottolineato anche Draghi nel suo rapporto, che non si tratti solo di una questione di denaro, ma di un approccio ‘moonshot’ e di velocità quando finanziamo tecnologie e scienze rivoluzionarie. Dobbiamo puntare su progetti ambiziosi, capaci di cambiare radicalmente il paradigma, e accelerare i tempi di sviluppo per posizionare l’Europa all’avanguardia nell’innovazione globale”, dice André Loesekrug-Pietri, presidente e direttore scientifico della Jedi.

Rutte, ‘i negoziati proseguiranno tra Usa, Danimarca e Groenlandia’

Si prevede che i negoziati sulla Groenlandia continuino tra Stati Uniti, Danimarca e la stessa Groenlandia. E’ quanto ha spiegato il segretario generale della Nato Mark Rutte in un’intervista alla Reuters a margine del Forum di Davos. Alla domanda se gli alleati della Nato possano fidarsi delle parole di Trump, Rutte ha risposto: “Ci si può sempre fidare delle parole di Donald Trump”. Rutte, prosegue la Reuters, a Davos è stato al centro delle speculazioni secondo cui, oggi, sia la persona più adatta per arrivare a soluzioni nel dialogo con Donald Trump. “Non ne ho idea. Posso solo dirvi che mi piace, che rispetto la sua leadership”, ha affermato Rutte.

Davos: al via il bilaterale tra Trump e Zelensky

E’ iniziato ai margini dei lavori del Forum di Davos il vertice bilaterale tra i presidenti di Usa e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina

Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO: cosa sappiamo

Donald Trump ha preannunciato l’esistenza di “un futuro accordo relativo alla Groenlandia” e all’intera regione artica, di cui avrebbe definito “la struttura” insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che, se finalizzato, “sarà estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d’America” e per tutte le nazioni dell’Alleanza atlantica. Adesso, secondo quanto detto dal tycoon, dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente Usa JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall’inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”. Cosa prevederebbe questa bozza di accordo?

Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO: cosa sappiamo

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Trump: “Credo che avremo delle zone della Groenlandia”

A Davos Donald Trump è stato fermato da giornalisti che gli hanno chiesto: “Volete il controllo della Groenlandia?”.  E lui ha risposto, in maniera decisa: “Credo che avremo delle zone”.

Trump - Groenlandia

©Ansa

Groenlandia, fonti: “Usa e Danimarca rinegoziano accordo di difesa del 1951”

Stati Uniti e Danimarca rinegozieranno il loro accordo sulla Groenlandia del 1951, ha reso noto una fonte informata dei colloqui di ieri a Davos fra Donald Trump e Mark Rutte citata dall’Afp. L’accordo in materia di difesa consente agli Stati Uniti la possibilità di aprire e mantenere basi militari nella regione dell’Artico. La sicurezza della regione sarà rafforzata e i Paesi europei della Nato vi contribuiranno, ha aggiunto la fonte. L’idea invece che gli Stati Uniti aprano nuove basi non è stata evocata.

Davos: “Board of Peace ospitato dagli Usa a margine del Wef”

“L’evento sulla pace, ospitato dal governo degli Stati Uniti, è stato organizzato in occasione dell’Annual Meeting del World Economic Forum e si tiene ai margini dei lavori ufficiali. Il Wef ha accettato di facilitare la sessione, che include un focus significativo sulla pace e la ricostruzione a Gaza, mettendo a disposizione gli spazi del Davos Congress Centre”. Lo precisa l’organizzazione del Forum economico mondiale.

Davos, Kushner espone la mappa con il piano di ricostruzione per Gaza

Il genero di Donald Trump, Jared Kushner, sta illustrando il progetto di ricostruzione della Striscia di Gaza al Forum di Davos. Su un grande schermo e’ stata proiettata prima una mappa della Striscia con le infrastrutture previste e poi delle immagini di ‘New Gaza’ e ‘New Khan Younis’ che mostrano città futuristiche piene di grattacieli simili a Dubai e Doha.

Trump: “L’Onu ha grande potenziale ma non lo sfrutta”

L’Onu “ha un grande potenziale, è piena di persone fantastiche, ma non lo sfrutta”. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump al Forum di Davos nel discorso di presentazione del Board of Peace che, ha assicurato, “sarà uno degli organismi più importanti del mondo”.

Davos, Trump: “Ho fermato 8 guerre, presto ne fermerò una nona”

Il presidente Usa, Donald Trump, nel suo discorso di presentazione del Board of Peace, ha di nuovo rivendicato di aver fermato “otto guerre”, di aver portato “finalmente la pace in Medio Oriente” e di essere pronto a fermare presto un nono conflitto, chiaro riferimento all’Ucraina. Su questo punto Trump ha assicurato che sono stati fatti “grandi progressi” verso la pace. Il presidente americano ha poi sottolineato il suo ruolo nel cessate il fuoco a Gaza dove, ha sostenuto, “la gente non sta più morendo di fame perchè abbiamo fatto affluire aiuti umanitari record”.

Trump

©Ansa

Davos, Trump annuncia piano con la Nato per la Groenlandia. VIDEO

Ministro danese: “Rutte non può negoziare per noi, sovranità è nostra linea rossa”

Mark Rutte non può negoziare a nome della Danimarca sul futuro della Groenlandia, ma il segretario generale “sta lavorando lealmente per l’unità della Nato”. E’ quanto afferma su X il ministro della Difesa danese, Lund Poulsen, dopo che Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto una cornice di accordo con Rutte, i cui dettagli rimangono poco chiari. “Noi abbiamo una chiara linea rossa: non cederemo parti della sovranità del Regno”, ha poi aggiunto.

Merz: “Per l’Europa sfida storica, la Germania ci sarà”

“Il nostro destino è nelle nostre mani. E’ nella nostra responsabilità e libertà dargli forma. Abbiamo davanti a noi questo compito storico, e la Germania vuole indirizzarlo giocando un ruolo chiave”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Davos. “Un mondo di grandi potenze è la nuova realtà. L’Europa ha ricevuto il messaggio, e lo ha ricevuto anche la Germania. Dobbiamo essere all’altezza della sfida e lo saremo. Il mio governo farà il suo dovere con un’ambiziosa agenda che ruota su sicurezza, competitività e unità europea”.

Tony Blair a Davos per la cerimonia per il Board of peace di Trump

Tony Blair è a Davos dove a breve è atteso l’annuncio dello statuto del Board of Peace di Donald Trump. L’ex primo ministro britannico è stato nominato nel Consiglio esecutivo, che dovrebbe “rendere operativa” la visione del consiglio riguardo alla transizione postbellica di Gaza. Lo scrive Sky News.  A Davos è presente anche Nikolay Mladenov, politico bulgaro nominato nel Board in qualità di Alto Rappresentante.

Newsom: “Donald Trump è una specie invasiva”

“Donald Trump è una specie invasiva”. Lo ha detto il governatore della California Gavin Newsom nel suo intervento al World Economic Forum a Davos spiegando che ha invaso il partito repubblicano e lo ha reso irriconoscibile. Newsom ha inoltre raccontato che ieri sera avrebbe parlare a un evento alla Usa House “ma si sono assicurati che io non parlassi. Hanno fatto in modo che l’evento venisse cancellato. Ed è questo che sta accadendo negli Stati Uniti d’America. Libertà di espressione, libertà di riunione, libertà di parola: un’America al contrario”.

Gg: “Un clima migliore sulla Groenlandia dopo le dichiarazioni di Trump”

La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha dichiarato che “c’è un clima migliore sulla Groenlandia” dopo l’annuncio da parte del presidente americano Donald Trump su un “accordo quadro” per la sicurezza dell’isola che coinvolga direttamente la Nato e la sua marcia rispetto alle minacce di dazi al centro di forti tensioni tra Europa e Usa. Cooper non è stata in grado di spiegare cosa contenga l’intesa, ma ha ribadito la necessità di difendere la sovranità della Groenlandia. “Mi aspetto che il Regno Unito sia coinvolto perché è già fortemente impegnato nell’Artico”, ha aggiunto la ministra parlando da Davos ai microfoni di Sky News.

Merz: “Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso” (2)

Nel suo discorso, il cancelliere tedesco ha esortato gli alleati europei ad adattarsi velocemente al fatto che il vecchio ordine mondiale si sta “sfaldando ad una velocità esorbitante”. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha segnato l’inizio “di una nuova era, ma il cambiamento è ancora più profondo”, ha proseguito.

“La Cina, con lungimiranza strategica, si è inserita nel novero delle grandi potenze, la posizione globale di testa degli Stati Uniti ora viene sfidata e Washington reagisce trasformando radicalmente la sua politica estera e di sicurezza”, continua l’analisi del cancelliere tedesco. “Siamo entrati in un tempo di politica delle grandi potenze – continua – questo nuovo mondo delle grandi potenze è costruito sula potenza, sulla forza e, quando è necessario, sull’uso della forza. Non è un posto accogliente”.

Ma il mondo, ha concluso, non è “alla mercé” di questo nuovo ordine: “abbiamo una scelta, possiamo formare il nostro futuro, per avere successo dobbiamo affrontare realtà dure e portare avanti la nostra causa con lucido realismo”.

Merz: “L’Europa non sminuisca in fretta i legami transatlantici”

“Noi europei, noi tedeschi, sappiamo quanto sia preziosa la fiducia su cui poggia la Nato”: lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento a Davos, in Svizzera esortando gli europei a non sminuire troppo in fretta il partenariato transatlantico. “In un’epoca di grandi potenze, anche gli Stati Uniti dipenderanno da questa fiducia. È il loro – e il nostro – decisivo vantaggio competitivo”, ha affermato Merz. “Nonostante tutta la frustrazione e la rabbia degli ultimi mesi, non dobbiamo essere troppo frettolosi nel liquidare il partenariato transatlantico”.

Merz a Davos: “Sulla Groenlandia passi nella giusta direzione”

“Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabili. Anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche, e se fossero adottati la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo special address a Merz dopo lo scontro con gli Usa sulla Groenlandia su cui “si stanno facendo passi nella giusti direzione: accolgo con favore le dichiarazioni di Trump della scorsa notte”.

Nato: “Rutte non ha proposto compromessi su sovranità”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte “non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità” della Groenlandia durante il suo incontro a Davos con il presidente Usa Donald Trump. Lo dichiara Allison Hart, portavoce dell’Alleanza atlantica, in un comunicato. L’incontro “molto produttivo” tra i due ha interessato “l’importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa”, e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l’accordo menzionato da Trump “si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell’Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia”, conclude Hart.

Merz: “Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso”

“Un mondo in cui solo la potenza conta è un posto pericoloso”. E’ quanto ha affermato Friedrich Merz nel suo intervento oggi a Davos, sottolineando che “siamo entrati in un momento della politica delle grandi potenze”, con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’ascesa della Cina e gli Stati Uniti che stanno “radicalmente ristrutturando la loro politica estera e di sicurezza”.

Per il cancelliere tedesco un mondo basato sulla potenza è pericoloso “in primo luogo per i piccoli Stati e per le medie potenze, ma alla fine anche per quelle grandi”. E non ha esitato a ricordare l’esempio della Germania nazista: “nel 20mo secolo il mio Paese, la Germania, ha intrapreso questa strada che ha portato ad un conclusa amara, ha trascinato il mondo in un abisso di buio”.

Ue, Merz: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla” (2)

Merz ha citato il rapporto di Mario Draghi sulla competitività e quello di Enrico Letta sul mercato interno e ha spiegato che entrambi verranno invitati al Consiglio Ue straordinario del 12 febbraio. “Discuteremo solo di competitività e di come aprire l’Europa a nuovo investimenti”, ha spiegato Merz, sottolineando la necessità di creare un mercato dei capitali europeo e smettere di appoggiarsi a quelli altrui. “L’Europa deve diventare un attore globale chiave, che sia competitivo e in grado di influenzare le politiche globali”, ha detto il cancelliere tedesco, che ha insistito molto sulla necessità di ridurre la burocrazia. “L’Unione Europea non e’ facile, non lo è mai stata ma è la risposta migliore in questo contesto, sono molto ottimista”, ha detto Merz.

Merz: “No a isolazionismo e protezionismo, basta dazi”

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha espresso rigetto “per l’isolazionismo e il protezionismo” e, pur senza nominare nello specifico gli Usa, ha fortemente criticato le politiche dei dazi “che devono essere rimpiazzate da regole chiare che devono essere rispettate dai partner commerciali”.

Ue, Merz: “Con Meloni proporremo nuove idee per cambiarla”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, ha affermato di aver elaborato insieme al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “nuove idee” per cambiare l’Unione Europea “che verranno proposte presto”, tra cui “un freno di emergenza per la burocrazia”. Merz ha attaccato con durezza l’eccesso di burocrazia e di regolamentazione nell’Ue che hanno “frenato il nostro potenziale: tutto questo deve cambiare”. Merz e Meloni si incontreranno a Roma venerdi’ per un vertice intergovernativo.

Mercosur, Merz: “Male Europarlamento ma non ci fermiamo”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso “forte disapprovazione” per “l’ostacolo” posto dall’Europarlamento alla conclusione dell’accordo di libero scambio con il Mercosur. “Ma non ci fermeremo”, ha assicurato Merz nel suo intervento al Forum di Davos.

Merz: “Nella Nato ci sono amici e alleati, non subordinati”

Nella Nato “non ci sono subordinati ma alleati e grandi amici”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.

Groenlandia, Merz: “Bene la marcia indietro di Trump, strada giusta”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aspresso apprezzamento per il discorso di ieri del presidente Usa, Donald Trump, che ha ritirato la minaccia di occupare la Groenlandia con militarmente. “Questa e’ la strada giusta. Qualsiasi minaccia di annettere territori europei con la forza è inaccettabile”, ha affermato Merz, “il principio di sovranità non è negoziabile”. Il cancelliere tedesco ha affermato di aver sentito Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nei giorni scorsi e ha assicurato che la Germania è pronta a mettere in campo le sue forze militari per garantire la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca.

Alle 13 l’incontro tra Trump e Zelensky a Davos

E’ fissato per le 13 l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky oggi al Davos. Lo fanno sapere dalla presidenza ucraina. Alle 14.30 è poi previsto un intervento del presidente ucraino al World Economic Forum, ha aggiunto il portavoce Sergiy Nykyforov.

Herzog: “La vera prova del futuro per Gaza sarà l’uscita di Hamas”

La vera prova per il futuro di Gaza sarà l’uscita di Hamas come gruppo militare…ma c’è qualche indicazione che Hamas sia disposto ad andarsene? Se così non fosse, gli Stati arabi con cui ho parlato hanno detto che non entreranno come forza di polizia per disarmare Hamas né apriranno il fuoco sui palestinesi che potrebbero compiere atti che considerano resistenza”. Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog parlando al World Economic Forum. “È chiaro che nessuno è disposto a entrare a Gaza e combattere se non il nostro esercito, i nostri soldati, i nostri figli e le nostre figlie – ha detto Herzog -. Ed è altrettanto chiaro che ci sarà una scadenza entro cui non potremo più rimandare l’azione necessaria per garantire che i terroristi siano fuori. Nel frattempo, però, è in corso uno sforzo significativo, che viene discusso dalle varie parti dell’accordo e in riferimento alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”.

Merz: “Membri europei Nato devono fare di più”

I membri europei della Nato devono fare di più per la sicurezza dell’Artico, dove la Russia minaccia sia gli Usa che l’Europa. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos.

Merz: “Iniziata nuova era, scosse basi ordine mondiale”

“Una nuova era è già iniziata” e “questi cambiamenti hanno profonde ramificazioni per la nostra libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Forum di Davos, che ha citato “la guerra di aggressione russa all’Ucraina”, “l’ingresso della Cina tra le grande potenze” e “la radicale ridefinizione della politica di sicurezza Usa”. “Un mondo dove conta solo il potere è pericoloso, prima per i piccoli Stati, poi per le medie potenze e poi per le grandi”, ha affermato Merz, “c’è un nuovo ordine mondiale e le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto”. “Non dobbiamo accettare questa nuova realtà come destino, abbiamo una scelta e possiamo decidere il futuro”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.

Groenlandia, basi militari Usa e investimenti: cosa prevede l’accordo tra Trump e NATO

Donald Trump ha preannunciato l’esistenza di “un futuro accordo relativo alla Groenlandia” e all’intera regione artica, di cui avrebbe definito “la struttura” insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che, se finalizzato, “sarà estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d’America” e per tutte le nazioni dell’Alleanza atlantica. Adesso, secondo quanto detto dal tycoon, dovrebbero partire i “negoziati”, guidati dal vicepresidente Usa JD Vance, dal segretario di Stato Marco Rubio, dall’inviato speciale Steve Witkoff e “altri, a seconda delle necessità”. Cosa prevederebbe questa bozza di accordo?

Groenlandia, cosa prevede la bozza di accordo tra Trump e la NATO

Groenlandia, cosa prevede la bozza di accordo tra Trump e la NATO

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Herzog: “Dobbiamo costruire futuro di coesistenza e pace con palestinesi”

“Dopo il 7 ottobre, c’è stata molta riflessione e rianalisi tra gli israeliani su quale sia il modo migliore per vivere insieme ai nostri vicini. Penso che sia fondamentale costruire un futuro di coesistenza e pace tra israeliani e palestinesi. Ma come, quale sarà il formato politico e il risultato saranno discussi anche nelle nostre elezioni”. E’ quanto ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog nel suo intervento al World Economic Forum facendo riferimento alle elezioni previste in Israele quest’anno.

Groenlandia, Rutte: “Ancora molto lavoro da fare per accordo”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato all’Afp che c’è “ancora molto lavoro da fare” per trovare un accordo sulla Groenlandia dopo il suo incontro con Donald Trump a margine del vertice di Davos. “L’incontro di stasera è stato molto positivo. Ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha affermato.

“Le discussioni tra gli alleati della Nato sul quadro di riferimento citato dal presidente” (Donald Trump) nell’ambito di un futuro accordo per la Groenlandia “si concentreranno sulla garanzia della sicurezza nell’Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici”, ha inoltre chiarito un portavoce dell’Alleanza atlantica, secondo cui “i negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non acquisiscano mai un punto d’appoggio, economico o militare, in Groenlandia”.

Secondo il portavoce, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha avuto un “incontro molto produttivo” con Trump a Davos, durante il quale i due hanno discusso dell'”importanza fondamentale della sicurezza nella regione artica per tutti gli alleati”.

Groenlandia, Trump: “Pagare per averla? Potrei farlo”

Esclusa la forza militare, Donald Trump fa sapere che potrebbe pagare per avere la Groenlandia. A una domanda dei giornalisti a Davos ieri sera che gli chiedevano se c’è un prezzo che è disposto a pagare per avere l’isola che è territorio semiautonomo danese, il presidente ha risposto: “Potrei farlo”. Salvo poi aggiungere: “Ma c’è un prezzo più alto, ed è il prezzo della sicurezza, della sicurezza nazionale, intendo dire della sicurezza internazionale. Questo è il vero prezzo. È un prezzo molto alto”.

Quindi, alla domanda su quali sarebbero le conseguenze per le nazioni che si oppongono alla sua offerta – “ce ne ricorderemo”, l’avvertimento – Trump ha replicato: “Dovrete capirlo da soli”.

“Se vuole dirmelo, me lo può dire in faccia”, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano un commento al ‘no’ del ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen a ‘negoziati immediati’ per l’acquisizione della Groenlandia proposti dal presidente americano.

Groenlandia, dal cibo al denaro: il kit di sopravvivenza consigliato dalle autorità

Il futuro della Groenlandia è stato al centro dell’intervento di Donald Trump al World Economic Forum, in corso a Davos in Svizzera. Il presidente degli Stati Uniti, che da tempo ormai rivendica la volontà di ottenere il controllo dell’isola per ragioni di “sicurezza nazionale”, ha detto che non non vuole “usare la forza” per avere la Groenlandia, ma ha chiesto “negoziati immediati” per l’acquisizione. E l’inquilino della Casa Bianca ha anche messo in evidenza che se dovesse arrivare un rifiuto alle sue proposte, “ce ne ricorderemo”.

Groenlandia, diffuso l'opuscolo con i consigli 'in caso di crisi'

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Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa. VIDEO

Davos, Schoof: su Groenlandia cercheremo soluzione con Usa

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Herzog a Davos: “In Medio Oriente situazione migliore ma Iran e Hamas si riorganizzano”

“Prima di tutto, ci troviamo in una posizione migliore dopo aver combattuto eroicamente e con coraggio una guerra su più fronti, ma nubi oscure incombono ancora all’orizzonte. Ad esempio, per noi è chiaro che gli iraniani si stanno riorganizzando e non hanno mai smesso, nemmeno per un momento, nel loro intento di diffondere il terrore in tutto il mondo, oltre a portare avanti i loro grandi piani legati alle armi di distruzione di massa”.  Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog durante un panel del Forum economico mondiale a Davos. “Sappiamo che Hezbollah sta cercando di fare lo stesso, nel senso di riorganizzarsi e ricostruire le proprie forze, e forse tenta persino di ingannarci facendo credere di non farlo.   Sappiamo anche che gli Houthi sono ancora attivi, a tramare e pianificare attacchi terroristici. Non dobbiamo in alcun modo sederci sugli allori. E naturalmente Hamas è ancora presente a Gaza, detenendo il nostro ultimo ostaggio, Ran Gvili, per il cui ritorno a casa stiamo gridando a gran voce, in base agli accordi che erano stati raggiunti”. “Direi quindi, nel complesso, che il bilancio è migliore, ma non dobbiamo essere eccessivamente ottimisti né credere che vada tutto bene, perché viviamo in una situazione pericolosa e, naturalmente, in una regione volatile”, ha detto Herzog.

Zelensky in viaggio verso Davos, incontro con Trump alle 13 (2)

Secondo Ft, Zelensky avrà un incontro con Donald Trump intorno alle 13. L’attesa per Zelensky era firmare un “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese. Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario.

Zelensky in viaggio verso Davos, incontro con Trump alle 13

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio verso Davos, dove dovrebbe incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intorno alle 13:00. E’ quanto riferisce il Financial Times sulla base di informazioni raccolte presso funzionari ucraini e occidentali. Nell’incontro a Davos non è prevista

alcuna firma del “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari come era nelle speranze ucraine prima che emergessero profondi disaccordi tra le capitali europee e Washington sulla Groenlandia e sulla proposta di un board of peace presieduto da Trump per supervisionare Gaza e altri conflitti globali. Secondo quanto indicato da una fonte al quotidiano britannico, un altro fattore alla base della decisione di non approvare il piano di prosperità è stato il rifiuto della Russia di indicare sin qui la propria disponibilità a concordare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa.

Trump: su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre. VIDEO

Trump: su Groenlandia grande accordo, durerà per sempre

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Nato, Rutte: con Trump ottimo incontro e risultato. VIDEO

Nato, Rutte: con Trump ottimo incontro e risultato

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Davos 2026, il discorso integrale di Trump. VIDEO

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Rutte: “C’è molto lavoro da fare per un’intesa sulla Groenlandia”

Rutte ha detto all’Afp che resta ancora molto lavoro da fare sulla Groenlandia, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un accordo quadro per disinnescare le tensioni a seguito dei colloqui. “Penso che stasera ci sia stato un incontro molto positivo. Ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato al World Economic Forum.

Newsom: “Molti Ceo si stanno svendendo a Trump”

“Molti studi legali, molte aziende e molti Ceo si sono svenduti a Trump, bisogna invece alzare la testa”. Lo ha dichiarato il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, nel suo intervento al Forum di Davos. “Non c’è più il ‘rule of law’ ma il ‘rule of Don’ e voi europei state iniziando ad accorgervene”, ha aggiunto Newsom.

Rutte: “La sovranità della Groenlandia non discussa con Trump”

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante il suo faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla domanda di Fox News se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l’argomento “non è stato discusso con il presidente”. “È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi”, ha aggiunto Rutte.

L’accordo sulla Groenlandia

In serata Trump ha annunciato su Truth il quadro di un futuro accordo con la Nato per l’isola e la cancellazione dei dazi minacciati da febbraio contro i Paesi europei che avevano mandato i loro soldati a Nuuk. “Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo, è un intesa che durerà per sempre”, ha postato dopo “un incontro molto proficuo con il segretario generale della Nato, Mark Rutte: abbiamo definito la cornice” che riguarda di fatto “l’intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Usa e per tutte le nazioni Nato. Sulla base di questa intesa, non imporrò i dazi doganali che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo febbraio”. Il tycoon ha inoltre riferito che “sono in corso ulteriori discussioni relative al progetto ‘Golden Dome’ per quanto riguarda la Groenlandia” e che “il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e altri, se necessario, saranno responsabili dei negoziati”, riferendo “direttamente” a lui.

Davos, Trump attacca l’Europa. Poi vede Rutte e annuncia intesa con Nato sulla Groenlandia

Nel suo lungo intervento al World Economic Forum, il presidente Usa ribadisce che l’isola artica è cruciale per la sicurezza nazionale e internazionale. Poi accusa i Paesi del Vecchio continente di immigrazione incontrollata e di politiche energetiche sbagliate. Dopo un incontro con Rutte, delinea una cornice di accordo sull’intera regione. In cambio, sospende i dazi contro i Paesi europei che avevano inviato truppe a Nuuk. L’intesa, se finalizzata, viene definita vantaggiosa per Usa e Alleanza atlantica.

Davos, Trump attacca Europa. Poi annuncia intesa Nato su Groenlandia

Davos, Trump attacca Europa. Poi annuncia intesa Nato su Groenlandia

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Le parole di Trump

“Amo l’Europa ma non sta andando nella giusta direzione, alcuni luoghi sono francamente irriconoscibili”, ha accusato Trump, puntando il dito contro l'”immigrazione incontrollata” e la spinta verso le energie rinnovabili. Poi ha messo nel mirino il premier canadese Mark Carney che martedì aveva incassato una rara ovazione a Davos per aver ammonito su una possibile rottura del sistema globale guidato dagli Stati Uniti: “Il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordatelo, Mark, la prossima volta che fai delle dichiarazioni”, ha detto, dandogli dell’ingrato. Nel suo intervento ha vantato inoltre i successi del suo primo anno alla Casa Bianca, replicando la conferenza stampa fiume del giorno prima alla Casa Bianca. Senza risparmiare una stoccata a Gavin Newsom che a Davos lo aveva definito un T-Rex: “È un bravo ragazzo”, ha detto, aggiungendo però che dovrebbe chiamarlo perché ha bisogno del presidente per gestire la California.

Cosa ha detto Trump nel discorso sulla Groenlandia

“I won’t use force”, non userò la forza, ha detto Trump a Davos nel suo discorso fiume di 72 minuti. “Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza eccessiva dove saremmo, francamente, inarrestabili. Ma non lo farò”, ha rassicurato per la prima volta il commander in chief, che finora non aveva escluso l’opzione militare minacciando uno scontro senza precedenti con la Nato e gli alleati europei. Ha chiesto “negoziati immediati” per discutere il trasferimento della proprietà dell’isola dalla Danimarca agli Stati Uniti e ha minacciato gli alleati europei, pur senza nominare espressamente dazi o altre ritorsioni: “Avete una scelta. Potete dire sì, e ne saremo molto riconoscenti, oppure potete dire no ma ce lo ricorderemo”.

Oggi Trump incontra Zelensky

Il presidente ucraino Zelensky oggi si reca a Davos per un incontro con Donald Trump. La conferma del faccia a faccia è arrivata ieri dallo stesso inquilino della Casa Bianca. Gli Usa stanno cercando di stringere i tempi dei negoziati sull’Ucraina con incontri sui due fronti. Nelle stesse ore del vertice a Davos, l’inviato speciale Steve Witkoff, accompagnato da Jared Kushner, sarà in Russia ad incontrare per la settima volta in meno di un anno Vladimir Putin. Se Zelensky e Putin non faranno la pace vuole dire che “sono stupidi”, ha affermato il tycoon nel suo intervento show davanti al World Economic Forum nella località svizzera.

Terzo giorno a Davos, gli appuntamenti più attesi

Nella terza giornata del World Economic Forum, il programma prevede alle 11 l’intervento del presidente di Israele Herzog; alle 11.30 il discorso ufficiale del cancelliere tedesco Merz; alle 14 il presidente siriano al-Sharaa; alle 16.15 alla Town Hall: Dilemmas around Growth, con la direttrice generale del Fmi Georgieva. In mattinata alle 10.30 doveva esserci il primo ministro della Grecia Kyriakos Mitsotakis ma ieri ha rinviato la visita programmata a causa del maltempo che sta colpendo il suo Paese.

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