2026-01-20 23:51:00
Il nuovo decreto PNRR 2026 dedicato alle rinnovabili rappresenta un’opportunità per chi vuole investire nell’efficientamento energetico della propria abitazione, perché stanzia oltre 4 miliardi di euro destinati a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), agrivoltaico e biometano.
Questo intervento del Governo è pensato per accelerare la transizione energetica e, soprattutto, per non perdere risorse europee ancora disponibili. Infatti, esistono ancora molte risorse stanziate dall’UE che l’Italia può sfruttare e il modo migliore è proprio quello di distribuirle in modo da aiutare le persone a investire sulle rinnovabili. Nello specifico il nuovo decreto PNRR è rivolto a proprietari di case private e condomini, ma anche alle imprese e vuole semplificare le procedure per accedere alle rinnovabili. Vediamo subito come funziona e quali sono le opportunità se vuoi installare un impianto fotovoltaico o entrare in una CER.
Come funziona il decreto PNRR 2026 per le Comunità Energetiche
Tra le misure più attese ci sono quelle dedicate alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Dopo il ridimensionamento degli incentivi nel 2025, che aveva lasciato molti progetti in sospeso, il nuovo decreto introduce un programma specifico di contributi a fondo perduto.
Lo stanziamento previsto è di circa 795 milioni di euro, destinati a sostenere nuovi investimenti e a dare continuità a progetti già avviati. Una notizia rilevante per cittadini, enti locali e condomìni che vogliono produrre e condividere energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dalla rete tradizionale e abbattendo i costi in bolletta.
Cosa prevedere il decreto PNRR 2026 per agrivoltaico e biometano
Il decreto non riguarda solo l’autoconsumo collettivo. Una parte consistente delle risorse è destinata anche a agrivoltaico e biometano, due tecnologie considerate fondamentali per raggiungere gli obiettivi climatici.
Per l’agrivoltaico sono previsti oltre 1 miliardo di euro, a sostegno di impianti che permettono di produrre energia solare senza sottrarre terreno all’attività agricola.
Per il biometano, invece, lo stanziamento supera i 2,2 miliardi di euro, con l’obiettivo di incentivare la produzione di gas rinnovabile soprattutto nei settori agricolo e industriale.
In entrambi i casi, il ruolo operativo sarà affidato al GSE, che dovrà pubblicare le Regole Operative entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
Tempistiche e scadenze: cosa sapere per non perdere i fondi
Uno degli aspetti più importanti del Decreto PNRR 2026 riguarda le scadenze, pensate per evitare nuovi ritardi:
- gli accordi di finanziamento dovranno essere firmati entro il 30 giugno 2026;
- gli impianti finanziati dovranno essere realizzati e messi in esercizio entro 24 mesi dalla firma.
Chi non rispetta queste tempistiche rischia la perdita degli incentivi. Un dettaglio fondamentale per chi sta valutando se avviare un progetto nei prossimi mesi.
Formazione specifica per i professionisti, garanzia in più per i cittadini
Il decreto interviene anche sulla formazione degli installatori di impianti rinnovabili, introducendo criteri più uniformi a livello nazionale. Sono previsti corsi di aggiornamento obbligatori di almeno 24 ore, con contenuti definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme a Regioni e Province autonome.
Per i cittadini questo significa maggiore tutela: chi installa un impianto potrà contare su professionisti con requisiti più chiari e controllati.
Anche se molte misure sembrano rivolte alle imprese, le ricadute sono dirette anche sulla vita quotidiana:
- più opportunità per entrare in una Comunità Energetica Rinnovabile;
- nuove possibilità di fotovoltaico condiviso in condominio;
- maggiore spinta alla produzione di energia pulita a livello locale;
- potenziale riduzione dei costi energetici nel medio periodo.
In altre parole, il decreto non è solo una manovra tecnica: può influenzare le scelte energetiche di chi vive in casa o in condominio nei prossimi anni.
Per approfondimento: Come installare pannelli fotovoltaici: guida a requisiti, autorizzazioni, costi e bonus
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Domande frequenti:
-
Chi può beneficiare dei fondi del Decreto PNRR 2026 per le rinnovabili?
Possono accedere ai fondi cittadini, condomìni, enti locali e imprese che realizzano progetti di Comunità Energetiche Rinnovabili, agrivoltaico o biometano, rispettando requisiti e scadenze previste dal decreto.
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I fondi PNRR 2026 sono anche per il fotovoltaico domestico?
I contributi non sono rivolti al singolo impianto domestico tradizionale, ma possono coinvolgere anche famiglie e condomìni tramite Comunità Energetiche Rinnovabili e sistemi di autoconsumo condiviso.
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Entro quando bisogna presentare i progetti per ottenere i finanziamenti?
Gli accordi di finanziamento dovranno essere firmati entro il 30 giugno 2026. Gli impianti dovranno poi essere realizzati e attivati entro 24 mesi dalla firma per non perdere i fondi.






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