2026-01-20 16:27:00
La centrale nucleare di Chernobyl è stata ricollegata alla rete elettrica ucraina oggi pomeriggio. Lo ha dichiarato il direttore, Tarakanov, dopo che l’Aiea aveva annunciato la chiusura dell’alimentazione elettrica esterna nella mattinata a seguito degli attacchi russi.. Intanto, il ministro degli Esteri russo Lavrov, ha risposto alle dichiarazioni della premier Meloni e altri leader europei sulla necessità di aprire un dialogo con Mosca: “Chi vuole parlare con la Russia ci chiami”. Zelensky, secondo quanto riferisce il sito Axios, non andrà a Davos perché ha deciso di restare a Kiev dopo i nuovi raid russi su Kiev.
Kiev: anche il Parlamento ucraino senza energia elettrica e riscaldamento dopo i raid russi
Gli attacchi notturni russi alla rete energetica ucraina hanno lasciato il parlamento senza riscaldamento, acqua ed elettricità, ha dichiarato presidente del Parlamento Ruslan Stefanchuk. “A seguito di un altro attacco di missili e droni russi, le città ucraine sono senza elettricità, acqua e riscaldamento. Anche la Rada (il parlamento ucraino) è attualmente priva di questi servizi essenziali”, ha dichiarato sui social media.
Russia: incidente in un’esposizione di carri armati, un morto
Un ragazzo di 16 anni nella repubblica russa di Sakha (in Jakuzia) è morto dopo essere rimasto schiacciato all’interno di un carro armato esposto in una mostra di mezzi militari catturati durante il conflitto in Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali. “È stato accertato in via preliminare che, mentre si trovava nel territorio di un parco storico dove sono esposti equipaggiamenti militari, un adolescente nato nel 2009 è entrato nel carro armato attraverso il portello inferiore e, per la caduta di una delle strutture, ha subito un trauma, morendo sul colpo”, si legge nel messaggio della procura di Jakutsk. “Secondo le prime informazioni, il ragazzo è stato schiacciato da una pesante parte metallica in movimento del carro armato”, ha dichiarato in un post su Telegram il sindaco di Jakutsk, Yevgeny Grigoryev.
Mosca: il negoziatore russo Dmitriev arrivato alla sede dei colloqui a Davos
Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore con gli Usa, è arrivato alla sede dei colloqui a Davos, dove ha in programma diversi incontri, riferisce la Tass. Secondo l’agenzia russa, Dmitriev dovrebbe incontrare tra gli altri gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner in merito alle proposte di pace sull’Ucraina.
Zelensky: “Non siamo a un punto morto nei negoziati tra Ucraina e Usa”
Il presidente Volodymyr Zelensky non crede che i negoziati tra la squadra ucraina e quella americana, svoltisi in Florida lo scorso fine settimana, si siano conclusi con un nulla di fatto. Lo ha detto in una conversazione online con i giornalisti, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Zelensky ha concordato con la tesi secondo cui, in seguito ai risultati dell’ultimo round di negoziati, ci sono state poche comunicazioni sia dall’ucraina che dagli Stati Uniti. Alla domanda se questa situazione significhi che i negoziati siano giunti a un punto morto, Zelensky ha risposto: “Non vedo ancora un punto morto. Stiamo lavorando sui documenti. È una frase abbastanza banale: l’ultimo miglio è il più difficile”. Il presidente ucraino ha aggiunto che sono in corso colloqui con i rappresentanti degli Stati Uniti. “Ho già comunicato diverse volte con Umerov. E lui è costantemente in contatto con Witkoff e Kushner. Quindi c’è molta energia nella comunicazione, ma abbiamo bisogno di un risultato”, ha detto Zelensky. (
Kiev: “A Davos il team dei negoziatori ucraini lavora con Francia, Gran Bretagna e Germania”
La delegazione ucraina a Davos, guidata da Rustem Umerov ha incontrato i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Gran Bretagna a margine del Forum economico. “Stamattina, insieme a David Arakhamia, abbiamo tenuto un incontro con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito. Abbiamo sincronizzato i nostri approcci alle garanzie di sicurezza e agli ulteriori sforzi diplomatici. Sono previsti ulteriori incontri con i partner sulle garanzie di sicurezza, lo sviluppo economico e la ripresa dell’ucraina”, ha scritto Umerov su X.
Ucraina: la centrale di Chernobyl ricollegata alla rete elettrica
La centrale nucleare di Chernobyl è stata ricollegata alla rete elettrica ucraina oggi pomeriggio. Lo ha dichiarato il direttore, Serguiï Tarakanov, dopo che l’Aiea aveva annunciato la chiusura dell’alimentazione elettrica esterna nella mattinata a seguito degli attacchi russi. Tarakanov in un comunicato ha precisato che la situazione attuale non rappresenta “alcuna minaccia per l’ambiente o la popolazione”.
Lavrov: “I leader europei non rinunciano all’idea della sconfitta russa”
“L’obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia rimane nella mente e nei piani dei leader europei”, ha sottolineato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, durante una conferenza stampa che delinea l’azione diplomatica russa nel 2026.
Media: esercitazioni di bombardieri rossi nella regione di Kaliningrad
Dieci bombardieri russi hanno preso parte a un’esercitazione nella exclave di Kaliningrad, tra la Polonia e la Lituania, colpendo obiettivi al suolo. Lo ha reso noto la flotta del Baltico, citata dall’agenzia Interfax. Alle manovre hanno preso parte bombardieri multiruolo Sukhoi Su-30SM2 e bombardieri tattici da prima linea Su-24M. “I piloti hanno praticato raid di precisione su un poligono nell’est della regione di Kaliningrad, oltre che manovre di combattimento e azioni per evadere i caccia e i sistemi di difesa di un nemico simulato”, ha precisato il servizio stampa della flotta
Zelensky: “L’Europa non ha fatto molto per l’esercuti
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avvertito che l’Europa ha bisogno di forze armate comuni e unificate, data la minaccia rappresentata dalla Russia. “Ho parlato di Forze Armate europee comuni e unite. Perché? Perché la minaccia della Russia e’ evidente. Prevedono di avere un esercito di 2-2,5 milioni di uomini entro il 2030”, ha dichiarato Zelensky in un incontro con la stampa come riportano le agenzie ucraine. “Pertanto, l’esercito in Europa – tenendo conto, ovviamente, che ogni Paese manterrà il proprio esercito sovrano – dovrebbe essere forte di almeno 3 milioni di uomini”, ha detto il leader di Kiev, ricordando di aver fatto questa proposta ai leader europei l’anno scorso. “È passato un anno e, francamente, nessuno ha fatto un solo passo avanti in questa direzione. Forse ora accadrà di più, viste tutte queste sfide, e forse i leader europei ci rifletteranno”, ha aggiunto Zelensky
Ucraina: missili russi su Kiev, un ferito
Almeno una persona è rimasta ferita nella capitale ucraina in seguito a un attacco missilistico russo, secondo quanto riferito dalle autorità locali, mentre l’Aeronautica militare di Kiev ha lanciato un allarme per il lancio di missili balistici diretti verso diverse regioni del Paese, inclusa l’area metropolitana. Le forze aeree ucraine hanno segnalato intorno alle 6.30 ora locale una seconda ondata di missili in arrivo sulla capitale, dopo un primo attacco notturno su larga scala condotto con droni e missili che ha provocato interruzioni del riscaldamento e dell’elettricità in vari quartieri. I servizi di emergenza sono intervenuti in più zone colpite dai blackout, mentre proseguono le operazioni di verifica dei danni alle infrastrutture civili Le autorità mantengono lo stato di allerta per ulteriori possibili attacchi.
La Repubblica Ceca non venderà aerei leggeri all’Ucraina
La Repubblica ceca non venderà all’Ucraina i velivoli leggeri da combattimento L-159 prodotti a livello nazionale, poiché necessari alle forze armate ceche. Lo ha dichiarato il primo ministro Andrej Babis. “Abbiamo invitato oggi a una riunione dei leader della coalizione di governo il ministro della Difesa Jaromir Zuna. Ci è stato spiegato che l’esercito ha bisogno di questi aerei perché la loro vita operativa è prevista fino al 2040. Non ci sono velivoli inutilizzati negli hangar, sono tutti in servizio. Quindi ci servono”, ha affermato Babis.
Il sindaco di Kiev: “Per i raid russi quasi 6mila edifici senza riscaldamento”
Quasi seimila edifici sono rimasti senza riscaldamento a Kiev in seguito all’attacco russo di questa notte. Come riporta l’agenzia ucraina Ukrinform, il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha affermato che “dopo questo attacco alla capitale, 5.635 condomini sono senza riscaldamento. Quasi l’80 percento di questi sono edifici in cui la fornitura di riscaldamento è stata ripristinata dal 9 gennaio”. Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha segnalato che nelle ultime ventiquattro ore ci sono stati 165 scontri a fuoco e i settori di Pokrovsk e Huliaipole sono tra i più attivi. Le forze russe hanno effettuato attacchi aerei su Kharkiv e nella regione di Dnipropetrovsk, di Donetsk, di Zaporizhzhia.
Kiev: “Putin continua la sua guerra genocida, Davos ci ascolti”
“Migliaia di case sono senza riscaldamento a Kiev, con -15 °C all’esterno, a seguito del massiccio attacco russo della notte scorsa”, scrive il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha sul proprio profilo X. “Il criminale di guerra Putin continua a condurre una guerra genocida contro donne, bambini e anziani”, prosegue Sybiha, specificando che “gli attacchi su Kiev, Vinnytsia, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Poltava, Sumy e altre regioni hanno causato vittime civili e danni alle infrastrutture energetiche”. “La resilienza del popolo ucraino non può essere una scusa perché questa guerra continui. Deve finire il prima possibile. Il barbaro attacco di Putin di questa mattina è un campanello d’allarme per i leader mondiali riuniti a Davos: il sostegno al popolo ucraino è urgente; non ci sarà pace in Europa senza una pace duratura per l’Ucraina; la pace può essere raggiunta solo attraverso la forza; servono con urgenza ulteriore assistenza energetica, difesa aerea e intercettori, oltre a una maggiore pressione sanzionatoria su Mosca”, spiega il diplomatico ucraino.
Zelensky: “I missili Patriot ci hanno aiutato contro gli ultimi raid russi”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha evidenziato che nell’attacco russo di questa notte che ha colpito Kiev e altre regioni ucraine “è stato impiegato un numero significativo di missili balistici e da crociera, oltre a più di 300 droni d’attacco”. “Il giorno prima di questo attacco abbiamo finalmente ricevuto i missili necessari, e questo ha aiutato in modo significativo. Ogni pacchetto di sostegno conta. I missili per i sistemi Patriot, Nasams e per altri sistemi di difesa aerea sono di importanza critica. Il compito diretto di tutto il nostro sistema diplomatico è lavorare affinché l’Ucraina disponga di mezzi di difesa aerea sufficienti. E i partner non devono venir meno su questo punto: i missili per la difesa aerea sono una protezione reale per la vita delle persone”, ha spiegato Zelensky. In giornata, annuncia Zelensky, sarà condotta una “riunione energetica speciale” in cui “definiremo tutti i dettagli sulle conseguenze dell’attacco e le risorse necessarie per ripristinare la fornitura di elettricità, calore e acqua alla popolazione”. “La situazione più difficile al momento è a Kiev, dove un numero significativo di edifici residenziali è senza riscaldamento”, conferma Zelensky. “È importante che il mondo non resti in silenzio su questo. La Russia non può essere trattata alla pari con gli altri Paesi del mondo finché è orientata solo a uccidere e a maltrattare le persone”, prosegue Zelensky, per poi lanciare un appello ai funzionari ucraini: “ora tutti i funzionari ucraini, chiunque sia responsabile del funzionamento delle istituzioni statali, delle autorità regionali e locali, delle aziende energetiche ucraine, devono essere in Ucraina, lavorare, aiutare le persone e cercare di stabilizzare la situazione. Bisogna essere nel proprio Stato, nelle proprie città, con le proprie comunità”.
Zelensky: “Trump parla della Groenlandia per togliere l’attenzione dall’Ucraina”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso di temere che la pressione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’annessione della Groenlandia possa distogliere l’attenzione dall’invasione russa, che ormai si avvicina al suo quarto anniversario. “Temo che si possa perdere l’attenzione durante una guerra su vasta scala”, ha detto Zelensky ai giornalisti aggiungendo che disputa sull’isola autonoma danese e sull’Ucraina non dovrebbe essere considerata “intercambiabile”.
Kiev: “Mosca minaccia la sicurezza nucleare”
L’Ucraina ha accusato la Russia di mettere in pericolo la sicurezza nucleare della regione, dopo gli attacchi alle reti di alimentazione delle centrali denunciati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). “Gli attacchi sconsiderati della Russia minacciano la sicurezza nucleare”, ha scritto su X il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha. “La Russia sta attaccando sistematicamente le infrastrutture energetiche dell’Ucraina per creare rischi di blackout per gli impianti nucleari, tra cui il sito di Chernobyl e altre centrali nucleari”, ha confermato, fa “usa del rischio nucleare come strumento di coercizione”.
La Russia, ha insistito, “è uno Stato terrorista che crea deliberatamente rischi per la sicurezza nucleare”.
Aiea: “La entrale di Chernobyl ha perso ogni fonte di alimentazione esterna”
“Diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un’intensa attività militare” e “la centrale nucleare di ChNpp (Chernobyl, ndr) ha perso tutta l’energia elettrica esterna e anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state colpite”. L’annuncia su X il Direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) Rafael Grossi. “L’Aiea sta monitorando attivamente gli sviluppi per valutare l’impatto sulla sicurezza nucleare”.
Zelensky: “Andrò a Davos se documenti su ricostruzione e garanzie saranno pronti”
“Sia il ‘piano di prosperità’ (per la ricostruzione postbellica, ndr) che le garanzie di sicurezza sono documenti molto importanti. C’è solo l’ultimo miglio per completarli. Se i documenti saranno pronti, avremo un incontro e un viaggio” a Davos. “Se ci saranno pacchetti energetici o decisioni su difesa aerea aggiuntiva, andrò sicuramente”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky citato dai media ucraini, aggiungendo che “ora la sfida è in Ucraina” sebbene “stiano arrivando segnali dal team ucraino da Davos che hanno quasi completato il documento sulla ricostruzione. Vedremo. Per ora, sono al mio posto”, ha affermato, spiegando che la situazione energetica in Ucraina “è la priorità ora”.
Il Parlamento europeo attiva la procedura d’urgenza per il prestito di 90 miliardi di euro a Kiev
Il Parlamento europeo ha attivato la procedura d’urgenza sulla proposta di prestito da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, che sarà votata già nella plenaria di febbraio. Gli eurodeputati hanno dato il via libera, per alzata di mano, all’iter accelerato per il pacchetto che prevede un prestito a Kiev finanziato tramite debito comune e garantito dal bilancio Ue. Approvata anche la procedura d’urgenza per il ricorso alla cooperazione rafforzata, che consentirà a 24 Paesi membri – saranno esclusi Repubblica ceca, Ungheria e Slovacchia – di partecipare al prestito: il voto finale su questa proposta è previsto per domani.
ZVB
Kiev: raid russo a Bucha, una vittima
Una persona è stata uccisa e gli edifici di due stazioni di servizio sono stati danneggiati durante un attacco russo nella notte a Bucha, nella regione di Kiev. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare dell’oblast di Kiev, Mykola Kalashnyk, citato da Ukrainska Pravda. Un uomo di 50 anni è stato ferito a morte in un attacco russo su larga scala nel distretto di Bucha. I medici hanno lottato per salvargli la vita, ma purtroppo non ci sono riusciti. L’uomo è morto sul colpo”, ha affermato.
Von der Leyen: “Dopo 4 anni la Russia intensifica attacchi, ora serve la pace”
Tra poco più di un mese cadrà il quarto anniversario della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina. Quattro anni dopo, la Russia non mostra alcun segno di cedimento. Nessun segno di rimorso. Nessun segno di ricerca della pace. Al contrario. La Russia sta intensificando i suoi attacchi. Uccide civili ogni giorno. Proprio la scorsa settimana, i suoi bombardamenti sulle infrastrutture energetiche ucraine hanno lasciato milioni di persone al buio, al freddo e alla scarsità d’acqua. Questo deve finire”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Forum economico mondiale a Davos. “Noi tutti vogliamo la pace per l’Ucraina. Riconosciamo il ruolo del presidente Trump nel portare avanti i processo di pace e lavoreremo a stretto contatto con gli Stati Uniti. Tutti concordiamo sul fatto che l’Ucraina debba essere in una posizione di forza. Per questo motivo abbiamo deciso di concedere all’Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027. Con questo sostegno, ci assicuriamo che l’Ucraina possa: rafforzare la sua difesa sul campo di battaglia; rafforzare le sue capacità difensive per un accordo di pace; mantenere attivi i servizi di base”, ha spiegato. “Soprattutto, riafferma l’impegno incrollabile dell’Europa per la sicurezza, la difesa e il futuro europeo dell’Ucraina. Parallelamente, abbiamo deciso di immobilizzare definitivamente i beni russi e di riservarci il diritto di utilizzarli. Questo dovrebbe servire da severo monito alla Russia. E da messaggio al mondo: l’Europa sarà sempre al fianco dell’Ucraina. Finché non ci sarà una pace giusta e duratura”, ha evidenziato.
Lavrov a Meloni: “Chi ci vuole parlare seriamente ci chiami”
“Chi vuole parlare con noi in modo serio, ci chiami”. Così il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha risposto alle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e altri leader europei sulla necessità di aprire un dialogo con Mosca. I rapporti tra Russia e Italia rimangono al “livello più basso”, ha aggiunto Lavrov, stigmatizzando tra l’altro la cancellazione delle esibizioni di artisti russi in Italia. “Non mi aspettavo questo dall’Italia”, ha insistito il capo della diplomazia di Mosca.
Cremlino: “Ancora nessun invito per il G7 a Parigi”
La Russia non ha ancora ricevuto alcun invito per l’incontro del G7 a Parigi, proposto dal presidente Emmanuel Macron. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo che l’entourage del presidente francese ha confermato l’offerta di ospitare tale vertice e di invitare funzionari di Mosca.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva precedentemente pubblicato un messaggio di Macron in cui il leader francese suggeriva di organizzare un vertice del G7 a Parigi a cui la Russia avrebbe potuto essere invitata a margine.
Cremlino: “L’inviato russo Dmitriev vedrà funzionari Usa a Davos”
L’inviato russo Kirill Dmitriev ha in programma di incontrare i membri della delegazione statunitense al World Economic Forum di Davos, ha annunciato il Cremlino, aggiungendo che discuterà degli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina. “Posso confermare che ha effettivamente tali piani con alcuni rappresentanti della delegazione americana”, ha detto ai giornalisti il portavoce Dmitri Peskov, senza specificare chi incontrerà. “Kirill Dmitriev trasmetterà informazioni a quella parte e viceversa riguardo al processo di pace in Ucraina”, ha aggiunto.
Russia: l’inviato di Mosca Dmitriev arrivato a Davos
L’inviato russo Kirill Dmitriev è arrivato a Davos, in Svizzera, sede del World Economic Forum a cui prenderanno parte anche delegazione statunitensi e ucraine. “Sono arrivato a Davos”, ha scritto in un post su X l’inviato di Vladimir Putin, aggiungendo a lato l’emoji di una rondine della pace. Dmitriev – che non ha ancora reso noto se e a quali colloqui prenderà parte – aveva incontrato il mese scorso in Florida gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
Media: Zelensky non andrà a Davos, al momento si trova a Kiev
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non andrà a Davos per il momento. Lo ha riferoto Axios citando fonti ucraine. Il presidente ha deciso di restare a Kiev per ora, dopo i massicci attacchi russi di ieri sera. Zelensky potrebbe andare a Davos se dovesse concretizzarsi la possibilità di un incontro con il presidente americano Donald Trump per la firma del previsto “accordo di prosperitaà”..
Zelensky presiede una nuova riunione sulla crisi energetica
“Ho tenuto una riunione speciale sull’energia. Erano presenti tutti i funzionari governativi coinvolti nella gestione delle conseguenze, le autorità regionali, i militari, i rappresentanti del settore energetico. In tutte le regioni colpite sono già iniziati i lavori di ripristino. Al momento, le maggiori difficoltà si registrano a Kiev, in parte della regione e a Kharkiv”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Abbiamo discusso separatamente della situazione nella regione di Dnipro, a Zaporizhia e nella sua regione, nella regione di Sumy, nella regione di Chernihiv e a Odessa. Proseguono i lavori di ripristino nella regione di Rivne”.
Ucraina: raid russo a Kiev, metà popolazione senza riscaldamento e luce
Un attacco aereo russo nella notte ha lasciato migliaia di edifici residenziali a Kiev senza riscaldamento e acqua, con temperature all’esterno fino -14 C:
si tratta di un altro duro colpo per la capitale già scossa da attacchi che hanno messo fuori uso servizi vitali. Il bombardamento su larga scala, che ha preso di mira impianti energetici in tutto il Paese, ha ucciso almeno una persona, un uomo di 50 anni, vicino a Kiev. “Il criminale di guerra Putin continua a condurre una guerra genocida contro donne, bambini e anziani”, ha scritto sui social media il ministro degli Esteri Andriy Sybiga, riferendosi al leader del Cremlino, Vladimir Putin. Ha poi denunciato che le forze russe hanno preso di mira le infrastrutture energetiche in almeno sette regioni e ha esortato gli alleati dell’Ucraina a rafforzare i propri sistemi di difesa aerea. “Il barbaro attacco di Putin di questa mattina è un campanello d’allarme per i leader mondiali riuniti a Davos”, ha affermato riferendosi al Forum economico mondiale nella località svizzera. “Il sostegno al popolo ucraino e’ urgente. Non ci sarà pace in Europa senza una pace duratura per l’Ucraina”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che le forze russe hanno lanciato “un numero significativo di missili balistici e da crociera” e “più di 300 droni d’attacco”. Il viceministro degli Esteri, Mariana Betsa, ha dichiarato che “quasi metà di Kiev è attualmente in blackout”.
Lavrov: “Zelensky e l’Europa cercano di imporre agli Usa una tregua”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e l’Europa stanno cercando freneticamente di imporre agli Stati Uniti l’idea di un cessate il fuoco in Ucraina”. Lo ha denunciato il ministro degli Esteri russi, Serghei Lavrov, ribadendo che la posizione di Mosca è prima stabilire garanzie di sicurezza che tengano presente gli interessi russi e poi si fermare le ostilità. Lo riporta Ria Novosti facendo riferimento alla conferenza stampa del ministro in corso a Mosca.
Lavrov: “Non permetteremo una pace che riarmi Kiev”
Mosca “non può permettere che un cessate il fuoco faccia in modo che l’Occidente riarmi il regime di Kiev per un ulteriore attacco alla Russia”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, denunciando anche che “le garanzie di sicurezza offerte dall’Europa all’Ucraina mirano in realtà a preservare il regime nazista a Kiev”. Lo riporta Ria Novosti.
Lavrov: i rapporti internazionali sembrano improntati alla legge del più forte
Le relazioni internazionali sembrano improntate oggi alla “legge del più forte”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, sottolineando che Mosca “difenderà i suoi interessi senza attentare ai diritti degli altri e senza lasciare che altri attentino ai suoi”. Dopo avere citato gli sviluppi in Venezuela, Iran e Groenlandia, Lavrov ha affermato che “bisogna trovare soluzioni che rispettino un equilibrio di interessi” su una base di “eguaglianza e reciproco rispetto”. Lavrov parlava durante la tradizionale conferenza stampa annuale.
Politico: Trump non ha in programma un incontro con Zelensky
Il presidente Usa Donald Trump non ha programmato incontri personali con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky al forum di Davos. Lo riferisce il quotidiano Usa Politico, citando alcune fonti anonime, secondo cui la Casa Bianca non intende organizzare tale appuntamento nonostante l’imminente incontro del presidente Trump con la “coalizione dei volenterosi”, previsto per mercoledì, per fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina.
“Zelensky desidera davvero un incontro personale con Trump, ma la riluttanza proviene dalla Casa Bianca”, ha dichiarato alla pubblicazione un esperto di politica estera del Partito Repubblicano degli Stati Uniti, che ha preferito rimanere anonimo. “Zelensky è pronto a incontrare Trump in ogni occasione, perchè ritiene che i benefici superino i costi e che se il presidente americano non comunica con lui, lo faranno altri”, ha aggiunto l’esperto.
A Kiev 5635 palazzi senza riscaldamento a causa dei raid russi: un morto
Sono 5.635 i palazzi di Kiev rimasti senza riscaldamento a causa dei raid condotti dalla Russia con droni e missili. Lo ha reso noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, spiegando su Telegram che un attacco sulla riva orientale del fiume Dnipro ha interrotto la fornitura di energia elettrica e di acqua. Il governatore regionale ha inoltre riferito nell’oblast di Kiev un uomo di 50 ani è stato ucciso a causa dei raid e una donna di 59 è rimasta ferita.
Zelensky: “Il mondo non taccia, Mosca non può essere alla pari”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un nuovo appello alla comunità internazionale ad agire contro la Russia, dopo l’ennesimo massiccio bombardamento russo della notte. Sono state colpite “Kiev e la regione di Kiev, la regione di Vinnytsia, la regione di Dnipro, la regione di Odessa, Zaporizhia, la regione di Poltava, la regione di Sumy e altre nostre regioni”, ha riferito su X, “l’attacco russo ha incluso un numero significativo di missili balistici e missili da crociera. Inoltre, più di 300 droni d’attacco”. Al momento, “la situazione più difficile è a Kiev, con un numero significativo di edifici residenziali senza riscaldamento”. Ora, ha avvertito, “è importante che il mondo non taccia al riguardo. La Russia non può essere alla pari con altri paesi del mondo, finché è impegnata solo a uccidere e maltrattare le persone”.
Attacco russo a Kiev, incendi e stop elettricità
la Russia ha lanciato un attacco combinato con droni e missili su Kiev. Lo ha riferito il sindaco della capitale dell’Ucraina, Vitali Klitschko, sottolineando che almeno una persona è rimasta ferita. Il pesante raid ha provocato incendi in tutta la città e interrotto la fornitura di energia elettrica. Klitschko ha sottolineato che i detriti dei droni sono caduti in una zona della città, causando interruzioni nella fornitura di energia elettrica.
Media, Kiev sotto attacco: droni e missili in tutta la regione
Droni e missili: sono di nuovo sotto attacco Kiev e la regione circostante, dove si sono udite questa notte diverse esplosioni. Lo riferisce l’agenzia ucraina Rbc citando un post su Telegram dell’Aeronautica militare ucraina. Secondo il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, almeno una persona sarebbe rimasta ferita. Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare di Kiev, ha chiesto ai cittadini della capitale di rimanere nei rifugi. Lo stesso Tkachenko ha poi riferito che nel quartiere di Dniprovskyi sono stati danneggiati edifici non residenziali.








