; Thousands Mourn Abanoub Youssef: Funeral Live Stream, White Casket, and Tributes

2026-01-22 14:34:00

La Spezia, 22 gennaio 2026 – Un giorno per “ascoltare il silenzio e il rumore del dolore”, per “condividerlo”, per “non lasciare sola una famiglia e un’intera generazione di giovani traumatizzata”. Sono le parole che il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha affidato a una lettera pubblicata oggi, in occasione del funerale di Abanoub Youssef, il ragazzo accoltellato e ucciso in classe dal compagno Zouhair Atif all’interno dell’istituto professionale “Domenico Chiodo”.

Approfondisci:

“Sindaco, una foto insieme?”. Aba sorrideva quel giorno, il ricordo: “Lo conoscevo, aiutò la comunità durante la pandemia”

La bara bianca con la salma di Aba è stata esposta all’obitorio di via Veneto. Alle 14 feretro in corteo fino alla Cattedrale di Cristo Re per la messa, in italiano e in egiziano. Infine la sepoltura al Cimitero dei Boschetti. Oggi è anche il giorno del lutto cittadino, decretato non solo alla Spezia ma anche a Lerici ed Arcola. A mezzogiorno è stato osservato un minuto di silenzio, abbassate le saracinesche degli esercizi commerciali. Durante le esequie lezioni sospese a scuola.

Qua sotto la diretta del funerale di Abanoub Youssef, il ragazzo ucciso a scuola:

In migliaia al funerale di Abanoub Youssef, diretta video. La bara bianca, gli applausi e il dolore: “Siamo tutti partecipi”

15:22

La cerimonia si è conclusa

Si è conclusa la cerimonia funebre per Abanoub Youssef. Il feretro sarà trasferito al cimitero dei Boschetti.

15:04

Un lunghissimo applauso accompagna la bara fuori dalla cattedrale

Alla fine della cerimonia, un lunghissimo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro di Abanoub dalla cattedrale della Spezia

14:58

Il cugino di Abanoub: “Grazie a chi ci è stato vicino”

Nel corso della cerimonia ha preso la parola anche il cugino di Abanoub, Kiro Attia: “Nonostante questo momento doloroso ci avete fatto sentire grande vicinanza. Gli occhi di tutti quelli che ho visto qui parlavano e ci dicevano di andare avanti. Grazie anche alle istituzioni e a chi ci ha fatto sentire la sua partecipazione in questo momento così difficile per noi”

14:45

L’arcivescovo Luigi Ernesto Palletti: “Siamo tutti partecipi di questo dolore”

Durante il rito funebre, celebrato in italiano e in arabo, ha preso la parola per una breve omelia anche l’arcivescovo della Spezia Luigi Ernesto Palletti: “Siamo tutti partecipi di questo dolore, lo sentiamo come nostro. Oggi è il giorno del silenzio, ma l’ultima parola non dice fine, dice vita eterna. Dobbiamo sentirci tutti vicini, voglio ricordare Aba e unirmi alla vostra preghiera. Sia il Signore onniopotente a dare luce e fede e perseveranza, ma anche testimonianza. Credere nel Signore risorto e nella resurrezione ci fa essere portatori di quella luce. La parola di Dio è eternità. Un saluto e un messaggio di cordoglio profondo alla famiglia e alla comunità”, ha detto.

14:40

Il sindaco Peracchini: “Ora chiediamo giustizia”

“Esiste una sola risposta possibile a questo cuore spezzato, alla rabbia e alla paura di chi oggi si trova accanto a quel banco vuoto o a quella camera silenziosa: la giustizia. Una giustizia che, come ci ricordava Papa Francesco in un celebre discorso, ‘ha bisogno di verità, di fiducia, di lealtà e di purezza di intenti'”. Così il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, nel giorno dei funerali di Youssef Abanoub.

13:58

Iniziata la cerimonia

La cerimonia funebre è iniziata. In prima fila la mamma, le sorelle e la famiglia di Abanoub. Presenti le istituzioni locali, sindaci del territorio spezzino, forze dell’ordine. Il funerale viene celebrato con doppio rito, cattolico dall’arcivescovo Luigi Ernesto Palletti e dal rappresentante della comunità copta Dawoud Elnaqlouni.

Il funerale di Abanoub Youssef, la cerimonia nella cattedrale di Cristo Re (Immagini Agtw)

Il funerale di Abanoub Youssef, la cerimonia nella cattedrale di Cristo Re (Immagini Agtw)

13:53

La bara è entrata, cattedrale stracolma

Sorretta da familiari e amici, la bara bianca di Youssef è entrata dentro la cattedrale di Cristo Re. La chiesa è stracolma, ci sono migliaia di persone. Si attende l’inizio della cerimonia funebre.

L'entrata del feretro, cattedrale stracolma. Iniziata la cerimonia funebre (Immagini Agtw)

L’entrata del feretro, cattedrale stracolma. Iniziata la cerimonia funebre (Immagini Agtw)

13:47

Il feretro arrivato alla Cattedrale, un applauso, poi le urla

Il feretro è arrivato alla Cattedrale. Un applauso breve, interrotto da alcune urla di dolore arrivate dall’interno della chiesa.

In migliaia al funerale di Abanoub Youssef, diretta video. La bara bianca, gli applausi e il dolore: “Siamo tutti partecipi”

13:41

Le preghiere della comunità copta

I rappresentanti della comunità copta di La Spezia sono in testa al corteo, intonano le preghiere. Il funerale sarà celebrato con doppio rito, cattolico dall’arcivescovo Luigi Ernesto Palletti e dal rappresentante della comunità copta Dawoud Elnaqlouni.

13:34

Il corteo si avvicina alla Cattedrale

Il corteo si sta avvicinando alla Cattedrale Cristo Re dove ad attendere Abu ci sono altre centinaia di persone.

Il corteo funebre (Foto Frascatore)

Il corteo funebre (Foto Frascatore)

13:26

Lo striscione degli amici: “Aba vive”

Il corteo procede, sembra che tutta la città sia scesa in strada per accompagnare il giovane. Centinaia, migliaia le persone presenti. Tantissimi ragazzi. Alcuni amici tengono in mano uno striscione: “Aba vive”

La Spezia scesa in strada per i funerali di Youssef Abanoub

La Spezia scesa in strada per i funerali di Youssef Abanoub

13:23

Foto di Abu, le rose bianche, volti distrutti

La mamma con le sorelle di Abu accompagnano il carro. Volti distrutti, le grida della madre. In centinaia mostrano la foto di Abu e portano una rosa bianca.

13:15

Le urla della famiglia, i fumogeni bianchi

Nel carro la bara bianca di Yassouf. Lo seguono i familiari che si tengono per mano, si sorreggono. Improvvisamente l’urlo di una donna che sovrasta le note della comunità copta che prega nel corteo. Le lacrime delle donne. Vengono accesi alcuni fumogeni bianchi

I fumogeni accesi durante il corteo (Immagini Agtw)

I fumogeni accesi durante il corteo (Immagini Agtw)

13:12

Iniziato il corteo

La piccola comunità copta dello Spezzino apre il corteo, cantando e pregando per Abanoub Youssef. Il corteo si muove verso la Cattedrale di Cristo Re dove si terrà una messa in italiano e in egiziano.

13:08

Le sirene delle ambulanze squarciano il silenzio

Solo le sirene delle ambulanze squarciano il silenzio delle oltre mille persone presenti davanti all’obitorio. Si attende l’inizio del corteo fino alla Cattedrale di Cristo Re.

12:57

Le urla dei familiari

Il carro funebre partirà tra pochi minuti in direzione della cattedrale di Cristo Re, dove sarà celebrato il funerale dall’arcivescovo Luigi Ernesto Palletti. Fuori dalla camera mortuaria la folla si è radunata in silenzio, dall’interno si sentono urla da parte dei familiari.

In migliaia davanti all'obitorio (Immagini Agtw)

In migliaia davanti all’obitorio (Immagini Agtw)

12:48

Migliaia di persone presenti, silenzio, un cartello per Aba

Migliaia le persone arrivate alla camera mortuaria di via Vittorio Veneto prima dell’inizio del corteo. Ragazzi, cittadini, istituzioni, forze dell’ordine. Tutti insieme per l’ultimo saluto ad Aba. C’è silenzio, interrotto solo da lacrime e urla di dolore. Alcuni palloncini rossi e bianchi. Su un cartello giallo accanto alla foto del giovane ragazzo ucciso a scuola si legge: “16-01-2026 Abaoub è volato. Aba vive”.

Una folla in silenzio davanti alla camera mortuaria (Immagini Agtw)

Una folla in silenzio davanti alla camera mortuaria (Immagini Agtw)

12:33

Lutto anche ad Arcola, dove risiede la famiglia di Zouhair Atif

Giorno di lutto di cittadino anche ad Arcola, dove risiede la famiglia di Zouhair Atif, l’assassino reo confesso di Abanoub Youssef. La sindaca Monica Paganini ha pubblicato una nota per chiedere maggiori risorse per gli enti locali sul sociale. “Sono volate tante parole. Troppe. E tanta propaganda. A me rimane tanta, tanta, tanta rabbia – scrive la prima cittadina -. Rabbia che mi fa esprimere con ancor più emozione la vicinanza alla famiglia, agli amici, alla scuola di Abanoub. Rabbia di fronte all’abisso che fa esplodere un ragazzo di 19 anni contro un coetaneo. Il mio comune con oltre diecimila abitanti su un territorio di 16 km quadrati, e un preoccupante grado di povertà statisticamente provata, ha bisogno di risorse aggiuntive per fare la sua parte”. Le richieste della sindaca sono “450mila euro all’anno per 4 assistenti sociali in più, 2 psicologi e 6 vigili in più. Trecentomila euro per sostegno alla genitorialità. Presidio territoriale della salute con tre medici e sei infermieri di prossimità per ogni 5000 abitanti. Quattrocentomila euro per supporto agli affitti. Un milione una tantum per ristrutturare dieci case popolari. Trecentomila euro per aprire un centro di aggregazione adolescenti. Trecentomila euro per sostenere il potenziamento degli educatori a scuola. Duecentomila euro per sostenere i minori affidati al Comune. Duecentomila euro per sostenere gli anziani indigenti. Novecentomila euro per tre asili nido. Trecentomila euro per gli scuolabus. Questi sono numeri veri e appena sufficienti che servono ad un comune come il nostro per affrontare prevenzione e supporto concreto verso i suoi cittadini”.

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