Apple cambia tutto, Siri diventerà un chatbot tuttofare fuso col sistema operativo

2026-01-21 23:31:00

Per molto tempo Apple ha sostenuto che nel processo di avvicinamento al mondo dell’AI un chatbot non fosse la strada giusta, ma ora ha cambiato parere e questo parere è diventato un progetto.

Si tratta di Campos, nome in codice di una iniziativa in corso a Cupertino che mira a trasformare Siri in un assistente con cui si dialoga, si interagisce, si pongono domande e si ottengono risposte.

Della notizia, nell’aria dopo che si era appreso che Apple aveva istituito un nuovo team interno chiamato AKI – Answers, Knowledge and Information, il cui compito sarebbe quello di creare un sistema in grado di rispondere a domande generali cercando direttamente sul web, parla oggi con ricchezza di dettagli Mark Gurman su Bloomberg.

Campos e la nuova Siri

Secondo Gurman, Campos non è un semplice potenziamento di Siri ma una vera e propria sostituzione dell’attuale assistente. Siri diventerà un sistema conversazionale continuo, capace di mantenere il contesto, gestire dialoghi articolati e fornire risposte strutturate, avvicinandosi per impostazione a ChatGPT e Gemini.

Dal punto di vista funzionale, Campos si presenterà come un chatbot completo, in grado di cercare informazioni sul web, creare contenuti testuali, generare immagini, riassumere informazioni e analizzare file caricati. A queste funzioni si affiancherà un uso più profondo dei dati personali, con la possibilità di individuare rapidamente file, canzoni, eventi del calendario e messaggi.

La differenza rispetto ai chatbot di terze parti utilizzati oggi su iPhone, iPad e Mac sta nell’integrazione nativa nel sistema operativo. Campos non sarà un’app separata, ma un livello sempre disponibile del software Apple, capace di analizzare le finestre aperte e i contenuti mostrati sullo schermo, suggerendo azioni ed eseguendo comandi in modo diretto.

Secondo Bloomberg, il chatbot potrà controllare funzioni e impostazioni del dispositivo, effettuare chiamate, impostare timer e avviare la fotocamera. L’integrazione sarà ancora più profonda all’interno delle app principali di Apple, come Mail, Musica, Podcast, TV, Foto e persino Xcode.

Questo consentirà di svolgere operazioni complesse usando solo la voce, ad esempio trovare una foto in base al contenuto e modificarla oppure scrivere un’email partendo dagli impegni presenti in calendario. Bloomberg ipotizza anche che Campos possa rendere superflua la funzione Spotlight, oggi utilizzata per cercare contenuti sul dispositivo e ottenere informazioni di base.

Non è escluso che la tecnologia Gemini venga utilizzata anche per rafforzare alcune funzioni esistenti di Apple Intelligence.

Pragmatismo, Google e una scommessa aperta

La scelta di Apple è fortemente pragmatica. Lo dimostra il ricorso ai modelli sviluppati dal team Google Gemini, grazie a un accordo economico che vale miliardi di dollari l’anno, ma anche la discussione in corso sulla possibilità di ospitare il chatbot direttamente sui server di Google, sfruttando chip specializzati TPU progettati per l’elaborazione dell’intelligenza artificiale.

Sarebbe una svolta rispetto all’approccio tradizionale di Cupertino, storicamente orientato a mantenere il controllo anche sull’infrastruttura, ma funzionale a garantire efficienza e potenza di calcolo. Apple privilegia la rapidità di esecuzione e il recupero di competitività, anche a costo di rinunciare temporaneamente a un controllo totale sulla tecnologia di base.

È una scelta che riflette l’urgenza del momento. Dopo un avvio complicato sul fronte dell’AI, Apple ha bisogno di recuperare terreno rapidamente. Allo stesso tempo resta centrale l’attenzione su privacy e gestione dei dati, con la valutazione di limiti più stringenti sulla memoria delle conversazioni rispetto ai chatbot concorrenti.

Apple, però, non intende legarsi in modo permanente a un singolo fornitore. Campos viene progettato affinché i modelli sottostanti possano essere sostituiti nel tempo, lasciando aperta la possibilità di abbandonare in futuro le soluzioni Google. In quest’ottica rientrano anche i test con modelli di intelligenza artificiale cinesi, in vista di una futura estensione del servizio a mercati dove Apple Intelligence non è ancora disponibile.

I passaggi verso Campos

Il percorso verso Campos sarà graduale, con una fase intermedia che manterrà l’interfaccia attuale di Siri ma introdurrà funzioni promesse da tempo, come la capacità di analizzare ciò che appare sullo schermo, un uso più ampio dei dati personali e una ricerca web migliorata.

Questa fase dovrebbe arrivare già in primavera con iOS 26.4, che si baserà su un sistema sviluppato da Google e internamente chiamato Apple Foundation Models versione 10, un modello da circa 1,2 trilioni di parametri.

Campos andrà però oltre. Il chatbot utilizzerà una versione più avanzata del modello personalizzato sviluppato con Google, paragonabile a Gemini 3 e conosciuta internamente come Apple Foundation Models versione 11. È questo salto generazionale che, secondo Bloomberg, permetterà a Siri di trasformarsi in un sistema conversazionale completo.

Il vero salto arriverà con le prossime versioni dei sistemi operativi Apple, in particolare con la serie 27 che non riceverà grandi innovazioni perché il focus sarà proprio su Campos. Di tutto questo si parlerà diffusamente alla WWDC di giugno prossimo,

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