Rivolta d’Adda Mayor and Doctor Resigns Amid Sexual Abuse Allegations

2026-01-23 22:11:00

Rivolta d’Adda (Cremona), 23 gennaio 2026 – A maggio 2025 era stato raggiunto dalla grave accusa di avere commesso abusi e violenze nei confronti di quattro pazienti del centro medico di Pozzuolo Martesana dove esercitava. Otto mesi dopo il sindaco-medico di Rivolta d’Adda Giovanni Sgroi, 70 anni, dopo aver tra l’altro resistito a mesi di pressing e inviti a lasciare la carica, ha deciso di rassegnare le dimissioni. Una decisione arrivata oggi, che permetterà a questo punto al piccolo Comune del Cremonese (poco più di ottomila abitanti) di andare al più presto a nuove elezioni, probabilmente in primavera. L’iter previsto dalla legge prevede ora la nomina di un commissario prefettizio, che dovrà amministrare il Comune fino all’appuntamento con le urne che potrebbe tenersi fra quattro/otto mesi.

Sono quattro i casi di abusi e violenze da cui si deve difendere Sgroi

La decisione comunicata sul sito

La comunicazione ufficiale è stata pubblicata sul sito del Comune. Con queste parole formali apparse sul portale Web: “Con senso di responsabilità istituzionale e nel pieno rispetto delle norme vigenti, informiamo che il sindaco Giovanni Sgroi ha formalizzato la decisione di rassegnare le proprie dimissioni. Decorso il periodo tecnico di venti giorni, previsto dalla legge, il Consiglio decadrà come stabilito dall’ordinamento e verrà avviata la fase transitoria, gestita da un commissario prefettizio, che amministrerà il nostro Comune, fino all’elezione di un nuovo sindaco, verosimilmente nel periodo aprile-giugno di quest’anno”.

Otto mesi d’interim

In questi otto mesi l’Amministrazione comunale era stata retta dalla vicesindaca Marianna Patrini sostenuta in Consiglio, come del resto lo stesso Sgroi, da una maggioranza di centrodestra. Una decisione che, probabilmente, Patrini non si aspettava. In questi otto mesi, infatti, aveva resistito al pressing del Pd in particolare, ma di tutta la minoranza, che la invitava a permettere ai rivoltani di esprimersi ai seggi anziché di arrivare alla scadenza naturale del 2028.

L'ex primo cittadino è stato sospeso dalle sue funzioni dal prefetto di Cremona a maggio 2025

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La decisione del prefetto

Giovanni Sgroi era stato sospeso dalle sue funzioni di sindaco dal prefetto, non appena era stato ufficializzato il suo status d’indagato e gli erano stati dati (il 23 maggio 2025) gli arresti domiciliari. Il processo in abbreviato nei suoi confronti è alle porte: la prima udienza è segnata in agenda per il 16 febbraio.

Chi sono le vittime

Quattro le vittime che accusano Sgroi di abusi e violenze. La prima è una donna di Bellagio (Como), che a gennaio 2015 – all’epoca aveva 35 anni –era stata accarezzata sulle gambe mentre si sottoponeva a un’ecografia addominale. Oltre a quelle carezze, un tentativo di bacio subito respinto. Nel marzo del 2016 un’altra paziente di 48 anni di Cassano d’Adda, ricoverata a Treviglio, avrebbe subito molestie da parte del primario mentre era sdraiata sul lettino per una visita: anche in quel caso, carezze e un tentativo di bacio sulla bocca.

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L’altro filone d’inchiesta

In seguito, altre cinque donne hanno accusato il medico dello stesso reato, ma per queste denunce sono in corso indagini. Inoltre in questo caso i fatti sarebbero avvenuti nella Bergamasca e quindi l’eventuale processo sarà istruito a Bergamo. Sgroi, anche in un’ottica di strategia processuale, ha deciso di risarcire le quattro vittime del primo filone d’inchiesta per il quale va a processo a febbraio.

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