AirTag 2 vs. AirTag 1: Which Should You Buy?

2026-02-01 09:10:00

AirTag 2 (35 euro confezione singola, 119 euro confezione da 4) è stato lanciato a quasi cinque anni dal debutto del primo modello, senza stravolgerne l’aspetto nè le funzioni,  ma intervenendo su alcuni dei suoi limiti più evidenti.

Il punto di partenza tra i due modelli resta comune. Entrambi gli AirTag si appoggiano alla rete Dov’è, sfruttano la presenza di centinaia di milioni di iPhone e altri dispositivi Apple per aggiornare la posizione, non richiedono abbonamenti e funzionano con una batteria CR2032 che garantisce circa un anno di autonomia. In sostanza, per l’uso base, cioè sapere dove si trovano chiavi, zaini o valigie, non cambia nulla.

Anche per le dimensioni non cambia nulla, e questo è allo stesso tempo un vantaggio e un limite. Tutti gli accessori esistenti restano compatibili, ma resta anche la necessità di usare un portachiavi o una custodia dedicata. Nessun anello integrato e nessuna variazione di forma, nonostante le indiscrezioni circolate nei mesi precedenti.

Precision Finding e chip Ultra Wideband

Le differenze stanno tutte sotto la scocca e riguardano soprattutto il modo in cui si trova un oggetto quando non è esattamente a portata di vista. Questo dipenden dal chip Ultra Wideband. AirTag 2 utilizza una nuova generazione di UWB che estende in modo sensibile il raggio d’azione della ricerca di precisione. Apple parla di un aumento fino al 50% e, nella pratica, la differenza si percepisce subito, soprattutto in ambienti chiusi.

Con il primo AirTag, Precision Finding funzionava bene solo a distanza molto ravvicinata. In casa, con muri e solai di mezzo, bastava poco per ritrovarsi nello stato di segnale debole.

Con AirTag 2 la guida direzionale entra in funzione da molto più lontano, anche tra stanze diverse. Questo cambia il modo di usare AirTag quando un oggetto è davvero perso in casa.

È però fondamentale chiarire un punto. Il vantaggio massimo di Precision Finding con AirTag 2 si ottiene solo con iPhone dotati di chip U2, quindi iPhone 15 e successivi, con l’esclusione di iPhone 16e. Con modelli più vecchi si continua a usare la rete Dov’è e la localizzazione approssimativa, senza beneficiare dell’estensione della ricerca di precisione.

Con AirTag 2 arriva anche il supporto alla ricerca di precisione direttamente da Apple Watch, a partire da Series 9 e Ultra 2 per trovare un oggetto senza dover usare l’iPhone.

Sappiamo anche però che la portata è inferiore rispetto all’iPhone e l’attivazione richiede l’aggiunta di widget dedicati nel Centro di Controllo, uno per ogni AirTag. L’app Dov’è su Apple Watch non espone direttamente la funzione.

Recensione Airtag

Suono e speaker

L’altro miglioramento  riguarda il suono. AirTag 2 ha uno speaker più potente, in grado di emettere un segnale sensibilmente più udibile rispetto al modello del 2021.

Chi ha potuto provare il nuovo Airtag dice che in effetti là dove il primo modello non si sentiva affatto, il secondo riesce a farsi riconoscere anche attraverso porte, pavimenti o altri ostacoli. Per molti questa potrebbe essere la differenza più utile nella vita quotidiana

AirTag (prima generazione, 2021) AirTag (seconda generazione, 2026)
Chip Ultra Wideband di prima generazione Chip Ultra Wideband di seconda generazione
Raggio di Precision Finding più limitato Raggio di Precision Finding fino al 50% più ampio
Precision Finding solo su iPhone Precision Finding su iPhone e Apple Watch (Series 9 e successivi e Ultra 2)
Volume dello speaker standard Speaker fino al 50% più potente
Compatibile con versioni precedenti di iOS supportate Richiede iOS 26.2.1 o successivo
Peso: 11 g Peso: 11,8 g (circa 7% in più)
Bobina dello speaker più piccola Bobina dello speaker leggermente più grande
Magnete dello speaker più facilmente removibile Magnete dello speaker fissato in modo più saldo e difficile da rimuovere
Scritta posteriore con “Assembled in China” e “Designed by Apple” Scritta posteriore con indicazioni IP67, NFC e Dov’è, utili per riconoscere il nuovo modello

Oltre al nuovo UWB, AirTag 2 introduce un Bluetooth aggiornato, con una portata leggermente superiore e una rotazione più frequente degli identificatori, migliorando ulteriormente la protezione della privacy. Cambia anche il design interno, con una scheda più sottile, connettori della batteria rivisti e uno speaker fisicamente più grande e meglio fissato.

Si tratta di modifiche che non stravolgono l’esperienza quotidiana, ma che rendono AirTag 2 più robusto e più allineato agli standard di sicurezza attuali.

Chi compra AirTag 1 e chi AirTag 2

Da quanto abbiamo scritto è evidente che la scelta tra AirTag di prima e seconda generazione non passa tanto da ciò che fanno, quanto da come e con quali dispositivi vengono usati.

AirTag 2 è la soluzione giusta per chi acquista oggi, soprattutto se utilizza un iPhone recente e fa spesso affidamento sulla ricerca di precisione, che finalmente diventa davvero efficace anche in ambienti complessi.

AirTag 1 resta invece una scelta sensata quando, prima di tutto, i dispositivi non sono compatibili con la nuova posizione precisa e poi quando a guidare la scelta è il prezzo, senza pretendere il massimo in termini di distanza, suono o integrazione con l’hardware più recente.  I vecchi modelli sono ancora largamente in vendita e on line, come su Amazon, costano molto meno.

Negli USA AirTag nascosti nei cartelloni pubblicitari dei politici per capire chi li ruba

Prezzi e disponibilità

I nuovi modelli di AirTag 2 sono già in vendita su Amazon. Secondo le indicazioni del negozio, le spedizioni partiranno nei prossimi giorni, con arrivo previsto entro qualche giorno. Chi vuole acquistare subito la nuova versione può farlo scegliendo la confezione singola a 35 euro oppure il pacchetto da quattro a 119 euro.

Accanto al nuovo modello, su Amazon restano in vendita anche gli AirTag di prima generazione, ora proposti a prezzo scontato. La versione singola a 29 euro, mentre il pacchetto da quattro scende a 89 euro, una soluzione ancora valida, come detto, per chi punta al risparmio e non ha esigenze particolari legate alle funzioni più avanzate.

Leave a Comment