2026-02-27 03:42:00
Wall Street cercava nei conti di Nvidia le ennesime indicazioni sulla tenuta delle centinaia di miliardi di dollari destinati alle infrastrutture per data center. Non va dimenticato, infatti, che big company come Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta dovrebbero spendere complessivamente almeno 630 miliardi di dollari nel 2026, con la maggior parte delle risorse indirizzata proprio a data center e processori.
In tutto questo, oggi stanno emergendo però segnali di maggiore competizione per Nvidia, che rimane leader del settore ma con qualche insidia crescente. La rivale AMD presenterà entro l’anno un nuovo server AI di punta e ha ottenuto contratti con clienti storici di Nvidia, come Meta. Google, invece, ha stretto un accordo per fornire i propri chip TPU ad Anthropic, sviluppatore del chatbot Claude (antagonista più accreditato di ChatGPT), ed è in trattative per rifornire anche Meta, secondo indiscrezioni di stampa. I grandi gruppi tecnologici stanno inoltre rafforzando lo sviluppo interno di semiconduttori per i propri data center.
Per Nvidia, insomma, la strada non sarà forse più spianata come fino a questo punto della storia, in cui i suoi chip hanno fatto la differenza. Ma i numeri sono ancora dalla sua parte.
La società californiana ha precisato che le previsioni per il trimestre in corso non includono ricavi attesi dalla vendita di chip per data center in Cina. L’azienda ha tuttavia comunicato di aver ricevuto questo mese dal governo statunitense licenze per spedire «piccole quantità» di chip H200 a clienti cinesi. Gli analisti avevano considerato la possibile ripresa delle vendite in Cina, dopo le restrizioni all’export imposte da Washington. E AMD, per esempio, ha reinserito nelle proprie stime vendite di chip AI verso la Cina dopo aver ottenuto autorizzazioni per versioni modificate dei suoi processori.
La società ha infine dichiarato di aver assicurato scorte e capacità produttiva sufficienti per soddisfare la domanda oltre i prossimi trimestri e che includerà la remunerazione in azioni nelle metriche finanziarie non-GAAP, in un contesto di forte competizione per attrarre ingegneri e ricercatori specializzati in AI.