Unidea Assicurazioni Event Focuses on Labor Protection and Tax Benefits in Modica

2026-02-07 23:47:00

Sono emersi spunti di riflessione importanti nel convegno che si è tenuto ieri a palazzo della Cultura a Modica organizzato da Unidea Assicurazioni Modica, in collaborazione con l’Ordine dei Commercialisti di Ragusa, su un tema di grande attualità e rilevanza: “La defiscalizzazione: strumenti assicurativi a tutela delle aziende e dei lavoratori”

In un contesto economico in continua evoluzione, caratterizzato da incertezze e cambiamenti normativi, conoscere le giuste soluzioni assicurative e saper prevenire i rischi diventa essenziale per garantire continuità, stabilità e valore nel tempo.

Prima dell’intervento dei relatori il sindaco di Modica Maria ha voluto portare il saluto della città sottolineando l’importanza di questi momenti di confronto e anche informazione per le aziende e i lavoratori anche considerando il momento di grande difficoltà che stanno attraversando dopo gli eventi calamitosi che hanno messo in ginocchio tante imprese da lì la necessità di conoscere gli strumenti per poter mettere al sicuro le proprie aziende e chi ci lavora.

Ed è stato proprio questo il focus dell’intervento della Dott.ssa Anna Fidelio di “Unidea Assicurazione Modica” ideatrice dell’evento che ha proprio sottolineato la necessità di informare le aziende sugli  strumenti assicurativi pensati su misura per le loro e per le persone che le compongono: imprenditori, professionisti e lavoratori. La dott.ssa Fidelio ha infatti sottolineato che ci sono ancora molte lacune conoscitive proprio rispetto agli strumenti che le imprese e i privati possono utilizzare proprio per combattere fiscalmente le imposte. La dott.ssa ha inoltre sottolineando gli aspetti positivi da un punto di vista fiscale sia per il patrimonio delle imprese che per gli amministratori derivati proprio dalla stipula delle assicurazioni. Fondamentale inoltre anche la sottoscrizione delle polizie sanitarie che i datori di lavoro possono sottoscrivere a nome dei lavoratori. La legge infatti prevede che le aziende possono dedurre questi costi e in questo modo posso ridurre la pressione fiscale. Quindi un doppio beneficio per se stessi e per i lavoratori.

Anche la dott.ssa Tiziana Vitale neo consigliera eletta nel direttivo dell’ordine dei commerciali di Ragusa, dopo aver portato i saluti del Presidente Attinelli e del neo Presidente Michelangelo Aurnia che si insedierà a breve, ha sottolineato il ruolo importante che ha oggi il commercialista come guida, supporto per far conoscere alle aziende e ai privati i numerosi strumenti che esistono a vantaggio degli stessi e che però spesso sono poco conosciuti e utilizzati anche a causa di una normativa che cambia troppo velocemente.

In particolare la dott.ssa Vitale si è soffermata sul tfm trattamento di fine mandato e sul tfr trattamento di fine rapporto, che sono entrambe forme di compenso differito erogate al termine di un’attività lavorativa, ma si rivolgono a figure diverse e hanno regole operative distinte.

Il TFR: È la “liquidazione” che spetta per legge a tutti i lavoratori dipendenti(pubblici e privati) al momento della cessazione del rapporto di lavoro. È obbligatorio.

Il TFM: È un’indennità dedicata agli amministratori di società, collaboratori o sindaci. È facoltativo e deve essere previsto dallo statuto o da una delibera assembleare.

Purtroppo però spesso non si hanno adeguate conoscenze ed è qui che interviene commercialista.

Insomma dai contributi dei relatori si comprende come gli strumenti ci siano ma spesso c’è una difficoltà nel raggiungere l’impresa che dovrebbe metterli in pratica.

Non solo dagli interventi del dott. Ignazio Giudice Presidente CAF CGIL Sicilia e del segretario generale della Cgil Ragusa Dott. Giuseppe Roccuzzo si è evidenziato come il lavoratore sia ancora oggi l’anello debole della catena.

Il Presidente del CAF Cgil Sicilia ha in particolare sottolineato come la defiscalizzazione sia importante ma ancora di più lo è la tutela del lavoratore che oggi più che mai ha bisogno di essere sostenuto anche quando è costretto a cambiare lavoro quindi a passare da un contratto ad un altro ed in particolare al termine della sua attività quando si trova in una condizione di difficoltà ed isolamento.

E a proposito di contratti il segretario generale della Cgil Ragusa Roccuzzo si è soffermato sulla situazione in provincia di Ragusa. Una situazione davvero allarmante quella che viene fuori dai dati presentati da Roccuzzo in cui a fare da padrone è non solo il lavoro nero ma anche il cosiddetto lavoro grigio. Una forma di impiego parzialmente irregolare, posizionata tra il lavoro in nero (totale sommerso) e quello legale che si verifica quando un lavoratore è regolarmente assunto, ma il contratto non corrisponde alla realtà lavorativa per orari ridotti (part-time fittizio), mansioni inferiori o retribuzione parzialmente fuori busta, comportando minori tutele contributive. Non solo questi contratti sono quasi sempre a tempo determinato ma spesso il soggetto nell’arco dello stesso anno è titolare più volte dello stesso contratto (pensate ad un caso di un lavoratore che in una anno ha avuto 71 contratti a tempo determinato con un solo datore di lavoro)

Dal convegno è emerso uno spaccato del nostro paese e della nostra realtà territoriale in cui c’è ancora un forte divario tra gli strumenti normativi e assicurativi che esistono a tutela delle aziende e dei lavoratori e la difficoltà di quest’ultimi a vedere riconosciuti i propri diritti, a volte per mancanza di conoscenza, spesso purtroppo per malafede.

A moderare il convegno la nostra giornalista Mariacarmela Torchi

(atat)

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